Gran Bretagna. Angelo Tremamondo

18 Maggio 2015 | di

Alberto Bona è una di quelle persone fuori dagli schemi che sanno regalare un momento di riflessione e un sorriso. Il suo fisico si impone in altezza più che in robustezza e ha un’eleganza britannica, composta e distaccata, fino a quando non scoppia in una fragorosa risata che lo riporta alle sue origini lecchesi. A Londra dal 2002, questo nostro connazionale ha maturato un talento già emerso ai tempi della scuola: fumetti, ritratti e caricature, recitazione, ruoli da saltimbanco, da personaggio originale e alternativo.

Il suo amore per l’arte lo convince a continuare gli studi in quest’ambito e a mettersi in gioco in un altro Paese. Perché proprio Londra? «In Italia – dice – dopo aver fondato la mia compagnia teatrale e pur avendo già recitato in molti spettacoli di successo, faticavo a sopravvivere come libero professionista. Nel frattempo avevo cominciato qualche collaborazione all’estero, ma il mio inglese era scarso, così come le opportunità lavorative. Sentivo il bisogno di fare un’esperienza fuori dai confini nazionali e di tornare a studiare. Così con due valigie e un biglietto di sola andata da Milano Centrale partii alla volta di Londra, stazione di Charing Cross».

Gli inizi sono molto difficili. Bona continua: «Parlando inglese a malapena, l’unico modo per iniziare era lavorare come aiuto cuoco in una casa di riposo. Ho evitato pizzerie e ristoranti italiani per imparare la nuova lingua. Molto importante è stata la Drama School, dove ho appreso la letteratura tramite il teatro». La motivazione in ogni scelta di vita è fondamentale. Ecco perché questo trentaseienne, grazie a studio e impegno, riesce a ritagliarsi un posto di tutto rispetto in un ambiente non facile.

Bona incrocia l’attore Marcello Magni che gli insegna i fondamenti della commedia dell’arte. Questo incontro segna la collaborazione con altri maestri e così Bona inizia a dare forma e sfogo alla sua creatività. I ruoli spaziano da Caravaggio a Salvador Dalì, personaggi che lui interpreta con l’occhio allenato del caricaturista in modo originale e lontano dai canoni tradizionali. Quindi scrive e interpreta Tremamondo, spettacolo che gli dà l’opportunità di calcare nuovamente la scena in Italia. Alberto coltiva anche la passione per l’illustrazione. «Il noto fumettista Giorgio Cavazzano – ci dice – mi stimolò a procedere nel mio percorso creativo». Bona ha parole di ammirazione e gratitudine per i suoi maestri. Di questo giovane artista colpisce l’umiltà, la capacità di ascoltare, l’umanità. Le sue caricature colgono le debolezze degli uomini, mettono a nudo le loro insicurezze ma la sua penna non ferisce e non è mai volgare. L’ultimo progetto: «Un cortometraggio sul grande compositore Sergej Rachmaninoff».

 

Data di aggiornamento: 03 Luglio 2017