In una foto

a cura di Andrea Semplici

Dedicato a Mario Dondero

La fotografia è un racconto. È una maniera per avvicinarsi alla gente. È una necessità: mostrare la vita. «Più di mille parole», diceva Walter Benjamin, anche se io penso che le parole siano più che necessarie. È attenzione, curiosità, relazione. È contraddizione perché dovrebbe essere lenta e ingenua in questo modo sempre connesso di selfie e velocità. Il fotografo dovrebbe andare a piedi, e come Mario Dondero, non avere patente.

In una piccola valle alle porte di Firenze, sulla parete di una cappella diroccata, si trova una lapide. È il ricordo di un partigiano russo che combatteva con i fratelli italiani…

04 Agosto 2020 | di

Taranto è uno specchio dell’Italia: c’è la solitudine degli operai, la criminalità, la distruzione di un paesaggio, la povertà e la ricchezza, l’incertezza, la paura, l’illusione di un futuro diverso. Ma c’è anche la bellezza...

22 Luglio 2020 | di

Le città non diventano comunità se si pensa solo a bed & breakfast e alberghi, o se gli affitti sono impagabili. Le città sono fatte dai loro abitanti.  

10 Luglio 2020 | di

Parlo con molti amici: quasi tutti hanno già nostalgia dei giorni del confinamento. Tutti hanno avuto «tempo». Uno dei beni più preziosi, uno dei beni che più scarseggiano.

23 Giugno 2020 | di

«Non potete abbracciarvi» ci hanno spiegato i virologi, ce lo hanno imposto i governi. Con ragione e saggezza. Ma come possiamo fare, noi uomini e donne?

03 Giugno 2020 | di

Nella campagna fiorentina, sopra una fonte dove un tempo gli abitanti lavavano i panni, c’è una lapide in marmo con su scritto «Ti rimiro»...

21 Maggio 2020 | di

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