Una poesia e una preghiera nel nome del Santo
STRADE DI OGGI
Sant’Antonio non era solo un nome
scolpito nella pietra delle navate,
ma voce accesa nel vento,
lampada sollevata
nella notte degli uomini.
Parlava,
e le parole non cadevano nel vuoto:
erano pane spezzato per i cuori affamati,
acqua limpida
per la gola del dubbio.
Aveva negli occhi
la pazienza dei giusti
e nel cuore un posto per gli ultimi,
semi calpestati
sul bordo della strada.
Conosceva l’Amore che trema nei petti,
quello che non abita i palazzi
né si scrive nei decreti;
amore, forza della natura,
oltre le leggi del calcolo,
che incendia il sangue,
cattura l’anima
e guarisce il mondo.
La sua voce era un ponte
teso tra il cielo e la polvere,
tra la ferita e la cura,
tra il silenzio e la verità.
E oggi,
in questo riverbero di schermi
e parole consumate in fretta,
dentro il mare del rumore
dove ogni voce grida e nessuna parla,
Antonio ritorna, oggi come ieri,
faro discreto.
Ci ricorda che la parola non è rumore,
ma è toccare;
la parola è carezza
come un seme nel solco;
che la verità non ama il clamore,
ma è brace viva
sotto la cenere.
Ci mostra i volti dimenticati,
le mani vuote,
gli angoli dove l’indifferenza gela,
e domanda
se sappiamo ancora fermarci,
ascoltare,
chiamare fratello.
Così il suo passo
non resta chiuso nei secoli:
cammina nelle strade di oggi,
entra nelle case,
si specchia nei giorni fragili
per chiederci di essere, noi stessi,
pane condiviso,
luce gentile
nel buio degli altri.
Anna Monteio Nino Amenato
INVOCAZIONE A SANT'ANTONIO
Sant’Antonio, voce accesa nel vento,
aiutaci a fare silenzio dentro il mare del rumore.
In questo riverbero di schermi che isola i cuori,
insegnaci l’arte di fermarci e di saper ascoltare,
perché le nostre parole non cadano mai nel vuoto.
Tu che conoscevi l’Amore oltre ogni calcolo,
faro discreto nella notte degli uomini,
mostraci i volti di chi è dimenticato sul bordo della strada.
Sciogli il gelo dell'indifferenza che ci blocca le mani
e donaci la pazienza dei giusti per nutrire i cuori affamati.
Cammina ancora nelle strade di oggi, entra nelle nostre case.
Nei giorni più fragili, quando il buio sembra vincere,
rendi la nostra presenza una carezza e un seme nel solco,
perché possiamo essere noi stessi, per gli altri,
pane condiviso e luce gentile.
Amen.
Anna Monteio Nino Amenato