Euroalunni in classe, la scuola cambia volto. Comenius in cattedra

03 Ottobre 1998 | di

L'Europa conquista la scuola italiana. Progetti, proposte e iniziative per una dimensione continentale dell'educazione. Il Progetto educativo europeo e l'istruzione per i figli dei       migranti.

Dopo aver proposto sul numero di settembre del «Messaggero» le opportunità  previste nell'ambito del progetto europeo Socrates/Erasmus per gli studenti universitari, prendiamo ora in esame la varietà  delle offerte educative proposte alle scuole materne, elementari e secondarie, sia pubbliche che private, dal programma Socrates/Comenius.

Il progetto prende il nome da un letterato del 1600 (Jan Amos Komesky, latinizzato in Comenius) particolarmente attivo sul fronte dell'educazione scolastica (il suo Orbis sensualium pictus - Il mondo illustrato delle cose - è considerato il capostipite dei libri illustrati per bambini). Molteplici i suoi scopi: promuovere la cooperazione nel campo dell'istruzione e a tale fine fornire sostegno a Progetti educativi europei (PEE) nell'ambito di partenariati multilaterali tra scuole; sostenere attività  nel campo dell'educazione interculturale; offrire opportunità  di aggiornamento transnazionale per insegnanti e personale con funzioni educative.

Comenius è stato accolto molto bene dagli insegnanti italiani, nonostante il nostro Paese notoriamente non sia all'avanguardia nell'insegnamento delle lingue straniere: solo nel corso del 1997 quasi 1.250 progetti presentati da scuole italiane sono stati finanziati dall'Ue. «L'Italia è al primo posto in Europa fra i Paesi partecipanti a progetti in ambito Comenius - sottolinea Sebastiana Aricò, referente per Comenius Azione 1 all'interno dell'Agenzia nazionale - . La crescita è stata esponenziale: dai 160 progetti finanziati nel '95, siamo passati ai 900 dei primi tre mesi del '98, una cifra che tenderà  ad aumentare con la prossima scadenza prevista per il mese di novembre. Si accusa spesso l'Italia di non riuscire a spendere i finanziamenti europei, ma nel nostro caso addirittura si sono dimostrati insufficienti a coprire tutte le richieste giunte». Un successo, dunque, che dimostra come la scuola italiana sia disponibile a confrontarsi apertamente con le tipologie d'insegnamento e i metodi educativi in vigore negli altri stati europei.

«Gli insegnanti - prosegue Sebastiana Aricò - hanno saputo cogliere con entusiasmo questa opportunità , nonostante le remore iniziali dovute più che altro alla loro scarsa preparazione linguistica. Si sono dimostrati desiderosi di confrontarsi con altri metodi d'insegnamento, affrontando anche problemi nuovi, come la stesura di un budget di spesa. Direi che complessivamente il progetto Socrates/Comenius ha rivitalizzato le modalità  d'insegnamento della scuola italiana, ha incrementato la conoscenza linguistica degli allievi e degli insegnanti, ha garantito la sperimentazione di strategie didattiche innovative, ha potenziato la dimensione europea che nella nostra scuola mancava».

Ma sono soprattutto gli studenti ad accogliere con entusiasmo l'avvento della nuova era europea della scuola. «I ragazzi hanno potuto affrontare argomenti di attualità  e hanno avuto la possibilità  di comparare il loro lavoro con altri studenti europei - afferma il professor Giuseppe Sciuto, preside della Scuola Media statale 'G.Carducci' di Lignano Sabbiadoro (Udine) - . La nostra scuola da due anni sta portando avanti un PEE con le scuole medie di Dellach (Austria) e di Mayenne (Francia), sul tema 'Ambiente e futuro': gli alunni sono entusiasti, anche per l'opportunità  che l'esperienza ha offerto di approfondire le tecnologie telematiche».

Bilancio positivo anche per il Liceo Classico «Meli» di Palermo. «La nostra scuola - racconta la dottoressa Cuttitta, coordinatrice d'istituto nell'ambito Comenius  - ha partecipato come coordinatrice e scuola partner a ben due progetti. Nel primo caso abbiamo affrontato insieme ad altri sei istituti europei il tema: 'La città : leggerla, valutarla, capirla'; nel secondo caso, con una scuola spagnola e una francese, il tema: 'Vivir la ciudad'. I nostri allievi, grazie all'iniziativa, hanno potuto accrescere la dimensione di appartenenza europea e hanno ottenuto dei benefici a livello di apprendimento linguistico. Un'esperienza positiva che, finanziamenti permettendo, intendiamo proseguire».

Il professor Roberto Buondi, coordinatore di un progetto Comenius e referente della scuola polo «Luciani» di Ascoli Piceno, conferma le affermazioni dei colleghi. La scuola ascolana ha appena concluso il progetto «Studi sulle realtà  museali» portato avanti con due scuole medie di Vienna (Austria) e Budapest (Ungheria), e in questi giorni sta partendo con una seconda iniziativa imperniata sul tema: «Io ti parlo di me. Tu come sei?», sviluppato con quattro scuole di Francia, Germania, Polonia e Spagna. «Per noi insegnanti è stato molto interessante il confronto con metodi d'insegnamento diversi dal nostro - sostiene Buondi - , e per i ragazzi il progetto si è rivelato una valida opportunità  di miglioramento nel campo della comunicazione. In poco tempo, infatti, hanno imparato a utilizzare strumenti come Internet o a realizzare giornalini scolastici. E soprattutto si sono impegnati maggiormente nello studio delle lingue, a conferma che se c'è interesse c'è anche volontà Â».

PEE, il Progetto educativo europeo
Piccole scuole crescono

Il partenariato tra scuole europee prevede un accordo per lo sviluppo di un PEE (Progetto educativo europeo), delineato in modo da affrontare uno o più argomenti di interesse europeo sia attraverso la diretta partecipazione degli alunni, sia attraverso il lavoro didattico degli insegnanti. Un PEE ha tra i suoi obiettivi quello di incrementare tra i partecipanti la conoscenza delle lingue e delle culture degli altri Paesi, anche se il suo principale scopo consiste nel contribuire ad accrescere la consapevolezza della dimensione europea della scuola per mezzo della cooperazione tra i partner.

Nell'ambito di ciascuna scuola, il progetto educativo europeo garantisce un approccio interdisciplinare che consenta agli alunni di acquisire una visione globale dell'educazione che viene loro impartita. Gli istituti che non hanno i contatti necessari con altre scuole all'estero, possono consultare un servizio di «ricerca partner» noto come PartBase basato sulla collaborazione tra Agenzie Nazionali. È stata inoltre creata una rete di scuole polo DEURE (Dimensione europea dell'educazione), creata a supporto di quegli istituti che vogliono partecipare all'attività  dei Programmi Europei, con lo scopo di diffondere informazioni, raccogliere la documentazione delle esperienze provenienti dall'area di loro competenza e dare assistenza agli istituti che la richiedano.

Una volta individuate le scuole partner con le quali mettere a punto un progetto educativo, non rimane che presentare all'Agenzia nazionale il formulario con la richiesta di fondi che, se approvato, consente di entrare a tutti gli effetti nel circuito europeo dell'istruzione.

Indirizzi utili:

Agenzia Nazionale Comenius: presso Biblioteca di Documentazione Pedagogica (BDP), Palazzo Gerini, Via M.Buonarroti, 10 - 50122 Firenze. Fax: 055/2380399

E-mail: Comenius@linux.bdp.fi.it
Indirizzo Internet:
http://www.bdp.it

Comenius Azione 1: tel.055/238.03.28
Comenius Azione 2 e 3: tel.055/238.03.88

Unione Europea:

http://europa.eu.int/comm/dg22/socrates/comenius/site/intro.html

Per saperne di più:

Il Manuale Comenius, un libro a cura di Sebastiana Aricò e Dala Giorgetti, Piemme Junior, £.25.000 (Edizioni Piemme, Via del Carmine 5 - 15033 Casale Monferrato - Italia - tel. 0142-3361 fax 0142-74223 e-mail: pmjunior@edizpiemme.it).

                                                         
Programma Socrates: Erasmus e Comenius
Educazione superiore:      Erasmus

Educazione scolastica:        Comenius

Attività  orizzontali

AZIONE 1      

Garantisce sovvenzioni alle università  per promuovere una dimensione europea

AZIONE 1      

  Crea partnership tra istituti scolastici per progetti europei in materia d'istruzione (PEE), compresi scambi e visite d'insegnanti

AZIONE 1      

Promozione apprendimento linguistico (Lingua)

AZIONE 2      

Incentiva (con borse di studio) la mobilità  degli       studenti universitari

AZIONE 2      

Istruzione dei figli di lavoratori migranti; educazione interculturale

AZIONE 2      

Sostiene l'istruzione aperta a distanza (IAD)

       

 

     

 

AZIONE 3      

Formazione permanente, seminari e corsi per insegnanti ed educatori

AZIONE 3            

Promuove scambio di esperienze e informazioni.
     

Educazione degli adulti
Data di aggiornamento: 03 Luglio 2017