Fino al 5 luglio il Castello Colonna Enriquez di Vittoria (Ragusa) ospita le cento tavole che il maestro surrealista spagnolo dedicò alla Divina Commedia. Un dialogo impossibile che diventa realtà.
«Incursioni dantesche». Le propone l’autore, il quale commenta brevi terzine della Commedia mettendo in evidenza l’attualità dei temi trattati soprattutto in materia esistenziale, etica e politica: «Come le stelle per gli antichi naviganti costituivano segnali sicuri nel loro percorso notturno, così i versi del maestro Dante possono illuminare, nella notte che gli uomini e il mondo di oggi vivono, il cammino verso l’alba radiosa della realizzazione personale e del rinnovamento sociale».