All’insegna del bel canto corale

I Cori deglianni Sessanta, nati accanto alle chiese italiane e in seno alle associazioni, sono stati espressione di italianità.
06 Maggio 2002 | di

Toronto

Parlare di cultura italiana a Toronto, nell";immediato dopo- guerra, significava essere fuori posto. Le enormi masse di emigranti che quotidianamente approdavano sul suolo canadese avevano poco tempo per la cultura e meno ancora per i passatempi.  Muniti unicamente di una suprema forza di volontà  per trapiantarsi nella nuova terra, i nuovi arrivati correvano dietro al dollaro, non solo per ripagare al più presto i debiti accumulati per il proprio viaggio, ma anche per farsi raggiungere dagli altri membri della famiglia e assicurare loro un futuro più agiato.

Esistevano, in verità , alcuni individui interessati a diffondere nel nuovo Paese certi valori della cultura e delle tradizioni italiane, ma costoro erano considerati dei nostalgici o degli illusi. 

Alcuni di questi «nostalgici» si incontravano, all";inizio, sul sagrato di una chiesa e aiutavano la corale parrocchiale per la messa domenicale.  Più tardi, in occasione di qualche festa speciale, essi si fermavano alla fine della serata per fare una  cantatina appassionata, ricordando i canti tradizionali. Col tempo, altri emigrati arrivarono dall";Italia, anch";essi, animati dalla passione per il canto e, più ancora, desiderosi di scambiare quattro chiacchiere. Aumentò così il numero degli amici, e insieme si decise di formare un piccolo gruppo di cantori, sottoponendosi a grandi sacrifici per andare, spesso a piedi, anche d";inverno, al luogo delle prove.

Fu così che iniziarono a formarsi i primi cori comunitari della città  di Toronto.  Alcuni di essi ebbero vita breve; altri, invece, superando varie difficoltà , riuscirono a restare attivi per parecchi anni, costituendo esempi di concordia e dedizione per tutta la comunità  italiana.

Coro Santa Cecilia

È uno dei cori  più conosciuti nella comunità , sia per la sua longevità  che per la raffinatezza dell";esecuzione dei suoi canti. Fondato  nell";ottobre del 1961 da Agostino Venier e dal compianto maestro Lino Springolo, il coro è formato da circa 35 uomini, in maggioranza di origine friulana.  Conseguentemente, pur includendo nel repertorio una certa varietà  di  canti classici e regionali,  la caratteristica principale è il canto friulano.  Il 30 novembre 2001 il coro festeggiò il 40o anniversario di fondazione con un sontuoso banchetto-concerto a cui parteciparono circa 600 persone. Durante la serata, il deputato liberale federale,  Carlo Caccia, grande amico del coro, illustrò brillantemente l";importante traguardo con queste parole: «Il Coro Santa Cecilia è riuscito a diffondere la cultura italiana in Canada e a tramandare agli altri il nostro patrimonio artistico e culturale.  Il Coro è riuscito, inoltre, a unire individui di origine diversa, per creare un complesso vocale che allieta le nostre riunioni e mantiene vive le nostre belle tradizioni legate alle nostre  montagne, vallate, fiumi e paesi».

E, infatti, mentre altri organismi comunitari possono vantare un certo contributo artistico in altre discipline, il Coro Santa Cecilia ha messo in risalto la bellezza musicale del Friuli e dell";Italia, arricchendo la cultura canadese nell";ambito del «multiculturalismo». 

Attraverso  i 40 anni di vita, il Coro ha riscosso rilevanti successi non solo a livello locale, ma anche nazionale e internazionale, Ottawa, Sudbury, Hamilton, Montreal, Thunder Bay, Calgary e Quebec City sono alcune delle città  in cui il coro si è esibito in concerti memorabili, passando dalle pure forme folkloristiche a quelle più impegnative del canto classico e lirico. L";avvenimento più rimarchevole della vita del Coro,  fu la loro tournée in Friuli nel 1984, quando con i loro canti risonanti nelle contrade della loro terra natia, riportarono «ciò che per tanti anni era stato conservato con  amore».

Naturalmente, il «pilastro» del Coro Santa Cecilia, colui, cioè, che ha salvato il Coro nelle situazioni più difficili, prendendo la responsabilità  della direzione ogni volta che qualche grosso cambiamento ha messo in pericolo l";esistenza stessa del coro, è l";attuale maestro Bruno Deotto, che fu anche uno dei 14 coristi fondatori che si radunarono nello scantinato della casa di uno di essi per le prime prove nel 1961.  Si deve proprio alla sua grande dedizione e affabilità , unite all";amicizia e alla fiducia che è riuscito ad ispirare nei membri del coro, se il gruppo ha superato tante difficoltà  nel passato, e se guarda al futuro con ottimismo.

Coro Abruzzo

Fondato nel 1970 dal maestro Giuseppe Luciani, tuttora in carica, il Coro Abruzzo è sempre stato molto attivo nella comunità  italiana di Toronto, riuscendo a divulgare e a tramandare, nella comunità , canti e balli tradizionali abruzzesi.  Il Coro, infatti, formato da circa 35 membri, è accompagnato da parecchi virtuosi musicisti, che arricchiscono armoniosamente l";esecuzione dei canti, ma è anche frequentemente abbinato ad un gruppo di giovani ballerini, i quali, oltre a sfoggiare sgargianti costumi regionali, danno dei saggi apprezzatissimi di danza tradizionale. Il Coro si esibisce frequentemente in occasione di feste sociali, ed è fiero di esibirsi periodicamente in residenze per anziani, in ospedali e case di convalescenza per bambini, e in parecchie feste parrocchiali italiane di Toronto e dintorni.  L";evento più memorabile e importante è stato la loro partecipazione alle gare del Commonwealth, ad Edmonton in rappresentanza della Provincia dell";Ontario.

Il merito di questi successi va naturalmente al maestro Luciani che è riuscito a formare uno spirito familiare tra i membri, i quali, animati dall";amore per il canto e il desiderio di ritrovarsi ogni settimana, esprimono attraverso il canto e le musiche regionali, il contributo che gli emigrati all";estero continuano a dare alla patria d";origine, mantenendone sempre vive le tradizioni e i costumi.

Corale Veneta

È un gruppo di amanti del bel canto che, da qualche anno, si sta affermando nella comunità  etnica di Toronto, per la ricchezza del suo repertorio e l";alto livello di esecuzione dei suoi canti, sia classici che regionali.  Fondata nel 1989 su proposta di Luigi Dotto e appoggiata dall";allora presidente della Federazione Veneta,  Giuseppe Carraro, la Corale Veneta è diventata una delle espressioni culturali più rilevanti della Federazione Veneta dell";Ontario. Attraverso il susseguirsi di qualificati maestri di canto: da Paolo Busato, a Daniele Colla, a Quirino Di Giulio, la Corale, composta di 40 voci miste, è riuscita ad acquistare una vasta esperienza in campo musicale, perfezionandosi gradualmente e raggiungendo un livello di compiutezza da tutti apprezzato.  L";attuale maestro, Costanzo Colantonio, in carica dal 1998, è un fine conoscitore del canto corale, avendo già  diretto il Coro 3 Venezie ed il Coro Alpino di Montréal per molti anni.   La gamma del repertorio della corale va dalle semplici melodie popolari a due voci, ai canti più impegnativi delle montagne, e a certi pezzi operistici verdiani, eseguiti a tre o quattro voci miste, a cappella, o con accompagnamento strumentale.

La corale si è esibita, con grande successo, in varie manifestazioni socio-culturali, e nel corso di solenni cerimonie religiose.  Tra le esibizioni più rimarchevoli, vanno menzionati i diversi «Festival dei Cori», organizzati a Sudbury, a Guelph e, annualmente, al Centro Veneto di Toronto.  Di un certo rilievo é stata pure la partecipazione al Teatro Elgin di Toronto, in occasione dello spettacolo dei Solisti Veneti; alla riunione internazionale dei Club Giuliano-Dalmati a Niagara Falls;  alla solenne cerimonia d";investitura dei Cavalieri di Malta di Markham.  Anche i Concerti Natalizi, presentati ogni anno al Centro Veneto, e in altre località  della città , sono diventati molto popolari. Da qualche anno questi concerti sonno arricchiti dalla partecipazione di un coro di «Bimbi Veneti» che con le loro voci  aggiungono originalità  all";iniziativa e servono ad aggregare le nuove  generazioni, con l";auspicio di continuare a conservare il patrimonio folkloristico-musicale anche in futuro. Il bel canto, specialmente nell";armonia di un complesso vocale, diventa comunicazione di gioia e il coro diventa una famiglia. La Corale Veneta può essere definita la corale dell";amicizia, perché è grazie all";amicizia che lega i vari componenti del gruppo, che si sono potute realizzare delle esibizioni che hanno riscosso l";approvazione generale del pubblico.

Coro Giuseppe Verdi

Esistono a Toronto parecchi altri gruppi corali regionali, come, per esempio, il Coro San Marco per i veneti, il coro femminile Voci del Friuli e le Voci Unite d";Italia per i molisani.  Un coro, però che eccelle su tutti gli altri e che non appartiene a nessuna regione d";Italia è il Coro Giuseppe Verdi.  Fondato circa 12 anni fa dal maestro Giuseppe Macina, già  direttore per 9 anni del Coro Santa Cecilia. Il Coro Giuseppe Verdi è sorto per mettere insieme persone dotate di una buona voce che appartengono a qualsiasi nazionalità .  Il maestro Macina è ben conosciuto negli ambienti musicali di Toronto, anche perché da 35 anni è il direttore artistico del «Toronto Opera Repertoire», una compagnia operistica comunitaria, sovvenzionata dalla commissione scolastica di Toronto per i programmi degli adulti. Il maestro Macina è un fine cesellatore musicale che vanta una lunga e proficua carriera nel suo campo. Arrivato in Canada appena quindicenne, nel 1954, il giovane Macina,  pur avendo tendenze innate per la pittura e la scultura, fu indirizzato dalla sua bella voce tenorile al Conservatorio dell";Università  di Toronto.  Aiutato da diverse borse di studio,  per circa 10 anni seguì dei corsi di canto sotto la direzione della famosa professoressa Gina Giglia.  Per alcuni anni si cimentò come tenore in varie opere musicali.  Deluso, però, dalla vita nomade del cantante operistico, decise di concentrarsi nell";insegnamento del bel canto, nella ricerca di voci nuove e nella direzione di cori comunitari.

Il Coro Giuseppe Verdi, composto da circa 60 elementi di ambo i sessi, si esibisce con un repertorio vastissimo che va dal folklore al classico, dall";oratorio all";opera. L";obiettivo principale del maestro Macina è di far conoscere al pubblico canadese la straordinaria bellezza della musica italiana che è stata il seme, l";origine e la base di ogni altra musica.  Per lui «la musica e il canto avvicinano i popoli ed un coro ben organizzato fa apprezzare la musica italiana anche agli altri gruppi etnici.  Poco importa se il pubblico è italiano, inglese o giapponese, e quindi capisce o meno le parole:  quello che importa sono la musica, la melodia, i suoni;  e una buona esecuzione fa tenere alto il nome della propria terra».

Il Coro Giuseppe Verdi è affiliato al Columbus Centre di Toronto e si esibisce regolarmente nella sala del Royal Ontario Museum di questa città , nei vari Festivals italiani, all";annuale Fiera Nazionale (C.N.E.) e in varie chiese, in occasione di matrimoni e feste religiose.

Pur nelle loro divergenze di carattere e di provenienza, i coristi di tutti questi gruppi vocali, animati dallo stesso ideale, accettano i continui sacrifici inerenti al loro impegno, per condividere con altri amici la forza creativa del canto melodioso e per far gustare  anche ad altri la bellezza straordinaria che solo la musica può creare.  Essi considerano loro dovere aiutare a mantenere vibrante questo settore della loro cultura, continuando le tradizioni dei loro antenati e trasmettendo ai posteri l";aria di casa.

Data di aggiornamento: 03 Luglio 2017