Fra’ cielo e terra

Ai carcerati e ai loro carcerieri, agli usurai, ai tiranni e a chi non vuole Dio nella propria vita, l’Antonio di Valoppi proclama la libertà dei figli dell’Altissimo.
05 Maggio 2000 | di

C'è un musical che in dieci mesi ha già  virato la boa delle 20 repliche in mezza Italia, incontrando non meno di dieci mila spettatori. Si intitola Fra' cielo e terra e racconta la vita di sant'Antonio di Padova in 21 suggestivi brani musicali, cantati e ballati da oltre cinquanta interpreti. Autore delle musiche e dei testi è Ivo Valoppi, che in questo lavoro mette a frutto la sua passione per i giovani e la sua esperienza di animatore. La musica è accattivante, molto mossa e sprizzante ritmo, con una equilibrata alternanza di temi melodici a temi più di intonazione rap, che rimangono tutti con facilità  nella memoria dello spettatore. Vivacissimi i balletti messi in scena sempre da un nutrito gruppo di ballerini che affrontano la complessità  delle figure con una sicurezza ormai consolidata. I quadri musicali sono alternati da rapidi ed esilaranti sketch interpretati da un inquisitore, con segretario al seguito, a caccia di un pretesto per accusare sant'Antonio di eresia. Allegoria dell'ottusità  precostituita, asservita a pregiudizi ciechi, come improbabile accusatori la coppia si serve di una famiglia pittoresca (marito dissoluto, moglie avida), con una figlia sordomuta, che però sarà  la prima ad annunciare la morte del frate.
La formula vincente del musical non risiede solamente nella pregevole qualità  artistica, quanto piuttosto nella capacità  di condurre discretamente l'interlocutore sul terreno della riflessione personale. Il delicato lirismo dei testi, la discreta provocazione emotiva interpellano lo spettatore chiedendogli di pronunciarsi sulle questioni fondamentali della propria vita. Fernando da Lisbona diviene Antonio di Padova percorrendo a piedi migliaia di chilometri, per incontrare cuori e menti cui donare la parola di speranza del vangelo e proclamando la libertà  dei figli dell'Altissimo. E sono fratelli i poveri di disponibilità  materiali, come i poveri di umanità  e di fede.
Un discorso che scivola via con una logica illuminante, senza retorica o forzature che sanno di sacrestia. Quasi un'equazione matematica: come Antonio ha cercato e trovato la libertà  nel vangelo di Gesù, così chi vuole realizzare se stesso non può non abbandonare tante sicurezze andando verso il prossimo. Il cammino sarà  duro, sarà  'una vita di sangue' ammonisce ad un certo punto il frate portoghese nel brano che chiude il primo tempo, ma solo così si potrà  rispettare il mandato che Gesù ha assegnato a chi intende dirsi cristiano.

       

Data di aggiornamento: 21 Maggio 2018
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