I passi di Antonio. Da Lisbona a Padova
Buona sera, sono Domenico Rullanti di Mineo (Provincia di Catania), un devoto di sant'Antonio. Poichè mi diletto a fare poesia, ne ho redatto una che ho il piacere di inviarle in memoria sua.
Appena nato dal grembo materno
mi accorgo che l’umanità non è come il Creato
ho parlato col Padre Eterno
io che della vita ne sono tanto innamorato.
Lui ha apprezzato tutto il mio dire
anche che è la prima volta che mi sta a sentire
ha capito che in ogni parola c’è tanto da dire
e quello che dico mi esce proprio dal cuore.
Un giorno mi fece felice
mi disse: “Fernando, comincia a mettere radici
vai, predica il tuo dire, fatti sentire
sei un fiore che comincia a fiorire.
Io come Apostolo per il mondo ti mando
anche che sei ancora piccolino
anzi ti dico di più, un ragazzino,
sei un bocciolo tanto carino”.
A 15 anni andai via da casa, con un sorriso
per parlare al popolo di Fede e Paradiso,
lungo il percorso del grande cammino
sentii la voce del Padre Divino.
Mi diete la forza di andare avanti
mi aprì la porta verso il futuro
era la via quella dei Santi
beato colui che un giorno arriva al traguardo.
Da Fernando un giorno mi chiamai Antonio,
di gioia si illuminò il firmamento
era nata una nuova stella a guidare il popolo di Dio
E in me si realizzò un grande sogno.
Perché quel piccolo Apostolo mandato per il mondo dal Padre Eterno
diventò raccoglitore di pecorelle smarrite
che passo dopo passo l’ha portato in quel mondo infinito
con sentimento e dolci parole nate dal profondo del cuore.
E l’ultimo il mio passo dal grande cammino
l’ultimo mio fiato dal mio grande respiro
l’ultimo mio addio dalla mia vita terrena
è stato a Padova, città eterna per me.
N.B.:
Io Antonio ho dato tutta la mia vita
a servizio di colui che vive lassù
oggi mi trovo in quella via infinita
alla destra del Padre chiamato Gesù.