ITALIA COME I GAMBERI?

02 Luglio 1996 | di

Giuseppe De Rita, presidente del Cnel (Consiglio nazionale dell";economia e del lavoro), e segretario del Censis (Centro studi investimenti sociali) interviene sui temi del rilancio dell";economia e del lavoro, della pressione fiscale, del federalismo e del semestre italiano di presidenza della Comunità  europea.

Parlando delle questioni aperte sul tavolo del nuovo parlamento e del nuovo governo, De Rita non nasconde la sua preoccupazione per un futuro che non si preannuncia certo roseo, soprattutto se non saranno risolte alcune emergenze. «Credo - afferma - che in primo luogo occorra rilanciare gli investimenti sulle grandi reti: telecomunicazioni, trasporti, elettricità , gas, acqua ecc., per non fare un pericoloso passo indietro». La seconda priorità  con cui deve misurarsi questo paese, secondo De Rita, è la revisione di tutta la spesa sociale. Infine, c";è un problema di sostegno del sistema delle imprese, esposte alla competizione internazionale.
Se queste sono le questioni di fondo, esistono altri gravi problemi - vere e proprie emergenze del paese - che vanno risolti. Uno di questi è la mancanza di posti di lavoro. I dati più recenti non sono incoraggianti, con un tasso di disoccupazione fermo al 12,2 per cento e con un numero di giovani inattivi pari al 33,1 per cento. C";è poi la questione dello sviluppo del Mezzogiorno, che peraltro non è disgiunta dal problema dell";occupazione. Altri temi da affrontare riguardano la pressione fiscale e il federalismo. «Probabilmente - spiega De Rita - abbiamo una spinta fiscale troppo forte sulla formazione del reddito da lavoro; meno forte sulla formazione del reddito da rendita». Il federalismo sembra quasi una strada obbligata per l";Italia? «L";unico federalismo italiano - precisa il presidente del Cnel - è quello che parte dal basso. Bisogna far crescere le autonomie, bisogna far crescere i comuni e le province, cominciando ad accorporare territori abbastanza omogenei attraverso consorzi, con logiche nuove di sottosistemi territoriali».

 

Data di aggiornamento: 03 Luglio 2017