Rock ad alta quota
Dal 19 al 28 marzo, rinunciate alle playlist rilassanti, e tuffatevi in questa piccola Woodstock a cielo aperto, ma con temperature decisamente più frizzanti.
Se pensate di rincorrere gli ultimi scampoli di neve alla vigilia dell’inizio della primavera, scordatevi esclusive piste innevate e assolate, immerse in un assordante silenzio, perché con la manifestazione «Rock the Dolomites», giunta quest’anno alla dodicesima edizione, le montagne della Val Gardena (Bolzano) si riempiono oltre che di sci e di scarponi, anche di musicisti acrobatici.
«Rock the Dolomites» trasforma le terrazze soleggiate di baite e rifugi in palcoscenici a cielo aperto. L’evento va ben oltre il festival tradizionale perché il pubblico può vivere la musica all’aria aperta, e non in uno stadio o all’interno di un palazzetto dello sport.
Davanti a una scenografia mozzafiato, con montagne che sono Patrimonio mondiale dell’Unesco, e magari con un bombardino fumante in mano, lo spettacolo delle chitarre elettriche che sferzano l’aria d’alta quota, diventa un happening musicale in stile anni Ottanta. Qui non ci sono i Blues Brothers, ma tant’è.
«Rock the Dolomites» è un incontro tra generi, persone e territori, dove artisti e pubblico condividono emozioni irripetibili. A rompere il ghiaccio con i decibel ci pensano oggi, 19 marzo, alla Baita Valentini, i Mad Dark Lady, con un rock funambolico che aiuta a smaltire le calorie della polenta concia.
Venerdì 20 marzo, il Dantercepies Mountain Lounge ospita The Pop Show ovvero il duo Samuele Rossin e Nicola Cipriani che suona con strumenti elettrici ed elettronici, producendo un’esplosione di pop con echi reggae, funk e folk rock. Sempre domani i Sun | Sëida, una band rock della Val Gardena composta da Pauli, Gabriel, Ujep, Martin e la cantante Carmen, interpretano successi della musica rock e brani originali che sono l’espressione di lingue e culture diverse.
Domenica 22 marzo, Maria De Val, cantautrice e polistrumentista altoatesina che unisce pop, indie folk e sperimentazione, si esibisce alla Baita Saslonch con canzoni che narrano «storie profonde e contemporanee», coniugando «identità, emozione e libertà espressiva». Nella stessa baita, sempre domenica, tocca anche ai Klang, una band berlinese di quattro elementi che esprime, attraverso la musica, tutte le tensioni della generazione contemporanea. Lo stesso giorno all’Après Ski Bar La Stua, è prevista la performance dei Pëufla, un gruppo pop-rock gardenese che propone brani originali e cover in diverse lingue.
Lunedì 23 marzo, sono due i concerti al Danter Eat: quello di Tony Sghembo: un garage-blues-sextet-trio dalla Valpolicella; e le Living Dolls, «una cover band» rock e pop-rock del Friuli-Venezia Giulia, che ha nel suo repertorio oltre cento brani.
Un’altra band tutta al femminile è Venusia, che si esibisce il giorno successivo all’Après Ski Snowbar. Energia allo stato puro, espressione di una sincera passione per la musica, che è anche un viaggio alla scoperta dei più famosi brani della storia del rock.
Mercoledì 25 marzo, al Rifugio Salei, è la volta dei tre musicisti della band gardenese Waydlee, che esegue successi internazionali, senza tempo, del rock e del pop.
Giovedì 26 marzo alla Baita Miara, i Lucky17, sei amici uniti dalla passione per il rock’n’roll degli anni Cinquanta, coinvolgono il pubblico con un sound vicino a quello delle origini.
La Baita Panorama, venerdì 27 marzo ospita i Killbilly’s, un gruppo che esprime l’essenza del rock’n’roll. Il contrabbassista suona spesso in piedi compiendo acrobazie che rendono il concerto ancora più spettacolare.
A chiudere la rassegna al Col de Mulin Bridge sabato 28 marzo sono i Die Draufgänger, una band austriaca nota per il suo stile musicale che mescola ritmo, folk e schlager (ballate e melodie popolari), creando un’atmosfera di festa coinvolgente.
«Rock the Dolomites» non è un festival qualsiasi. È un’esplosione di ingegneria del suono dove si incontrano l’energia selvaggia della natura circostante e i decibel sparati a mille. Il divertimento è assicurato. Che siate nostalgici «anta» o adolescenti neofiti, buona musica a tutti!