SBARRO, LEADER NELLA RISTORAZIONE

Un felice connubio di capacità manageriali e intuito commerciale ha fatto lievitare il fatturato e la fama di questa azienda statunitense.
07 Maggio 1997 | di

New York

La Sbarro, che conta oltre 500 ristoranti, nacque nel 1959 quando Gennaro Sbarro, deceduto alcuni anni fa, sua moglie Carmela e i loro tre figli: Mario, Antonio e Giuseppe, lasciarono la loro casa di Napoli per emigrare a Brooklyn dove aprirono il loro primo negozio che si trova tuttora al 1705 della 65° strada, nella sezione di Bensonhurst.

La gente che frequenta il negozio ricorda ancora che Carmela Sbarro veniva qui un'ora prima che fosse aperto, alle 7 del mattino, e trovava una fila di clienti che aspettavano per comprare la fresca mozzarella Sbarro, gli arancini, la pizza rustica e i vari tipi di insalate. I clienti dicevano a Carmela: 'Mamma, mamma, fai in fretta ad aprirci perché qui moriamo di freddo'. 'Oggi come allora - dice Carmela Sbarro - , sono qui al negozio, ogni giorno, e sono felice perché la gente mi conosce, mi saluta, mi abbraccia e mi bacia. Se rimanessi a casa - aggiunge Carmela - non avrei tutto questo'.

 

Da Bensonhurst
all'American Stock Exchange

Attualmente la Compagnia Sbarro, la cui sede centrale si trova a Commack, Long Island, ha raggiunto un fatturato di quasi 250 milioni di dollari di vendite annuali, salendo così dai 196 milioni di dollari di alcuni anni fa. Il profitto netto è salito dai quattordici milioni e cinquecento mila dollari del 1989 ai venti milioni di dollari dell anno scorso. La Compagnia Sbarro è presente nell'elenco dell'American Stock Exchange fin dal 1985.

La signora Carmela spiega che sta nella gente il successo mondiale della compagnia - guidata attualmente dal figlio Mario - : 'La gente ama il modo con cui noi Sbarro cuciniamo; quindi, noi tutti ci sforziamo di rimanere fedeli alle nostre origini in tutti i negozi sparsi sia nei cinquanta stati degli Usa che in dodici Paesi all'estero come Australia, Belgio, Canada, Cile, Inghilterra, Francia, Kuwait, Messico, Filippine, Porto Rico, Qatar e Sud Africa'.

Tutte le torte di formaggio (cheese cakes) servite nei ristoranti Sbarro, vengono preparate nel negozio di Bensonhurst, che sforna più di 3 mila torte ogni settimana. Vestita con camicetta blu o bianca, gonna nera, fazzoletto bianco attorno al collo, e grembiule viola, Carmela Sbarro arriva al negozio alle 10 del mattino per andarsene alle 7 o alle 8 di sera. Sei giorni la settimana si muove nel suo negozio come una madre orgogliosa, impartendo ordini in italiano ai vari impiegati, italiani, americani, spagnoli, che lavorano lì preparando gli impasti, cucinando le torte, per poi impacchettarle e spedirle.

Dopo aver fatto il giro del negozio, Carmela ritorna alla cassa per controllare e far sì che i clienti siano ben serviti. Nel negozio tutto è in perfetto ordine, pulitissimo, e la signora Carmela sorride con compiacenza e orgoglio a chi la riconosce e la guarda. 'I miei impiegati sanno benissimo che io sono esigente per la pulizia e il servizio - dice Carmela - . Mi conoscono ed eseguono tutto a puntino'.

 

Il segreto del successo?
L' 'Università  Sbarro'

Il negozio di Bensonhurst ha le caratteristiche tipiche di ogni altro negozio della catena Sbarro: decorato in rosso, verde e bianco, con scritte al neon facilmente leggibili, pareti e vetrate munite di grandi e smaglianti indicazioni a colori del menù offerto; un ordine e una pulizia che a volte possono sembrare esagerate.

Carmela racconta che ogni manager assunto dalla Compagnia Sbarro, prima di poter lavorare in qualsiasi negozio Sbarro, deve completare un corso di preparazione offerto dall' 'Università  Sbarro', che si trova nella sede centrale di Long Island. Una volta completato il corso, il manager riceve come attestato un manuale con tante ricette originali della Compagnia Sbarro. Questa formazione professionale garantisce la piena funzionalità  degli impiegati della Sbarro che lavorano nel mondo.

In qualità  di presidente della Compagnia, Carmela Sbarro, che ha 72 anni, dirige l'organizzazione di New York, mentre suo figlio Mario, 50 anni, visita e ispeziona i vari ristoranti sparsi nel mondo in modo che siano conformi agli standard aziendali; gli altri due figli: Giuseppe, 52 anni, e Antonio, 47 anni, si interessano dei prodotti che comprano e che commercializzano. Oltre alla mamma e ai figli, hanno posizioni esecutive anche la figlia di Mario, Carmela Merendino e il figlio di Giuseppe, Gennaro.

Per gli Sbarro è importante anche il modo di gestire le relazioni pubbliche. 'Noi ci preoccupiamo del mercato dello stock, di cosa pensa il pubblico, e di cosa dicono e scrivono i giornali - spiega Carmela - . Tuttavia, quello che ci sta maggiormente a cuore e ci preoccupa sono la professionalità  e la qualità  dei nostri prodotti e servizi. Il resto viene come conseguenza'.

Il rapido sviluppo della Compagnia Sbarro è fondato anche sulla popolarità  dei loro cibi, sulla concentrazione dei loro ristoranti che hanno sede nei grandi shopping malls delle città , e nella visione ottimista che la famiglia Sbarro ha del futuro, come pure nella volontà  di investire in altri Paesi fuori degli Stati Uniti. Secondo Carmela tutto questo offre all'azienda una protezione contro la competizione di altre compagnie che guardano alla Sbarro come esempio da seguire, modello da superare e nemico da sconfiggere.

 

I valori di una famiglia
e di un'azienda

Qualche anno fa, il prestigioso settimanale americano Newsweek ha classificato Carmela Sbarro tra le venti businesswomen più influenti d'America e le ha assegnato un ambito riconoscimento. Nel 1995 Carmela è stata proclamata 'donna dell'anno' dalle associazioni cattoliche di Benshonhurst. Durante la cerimonia svoltasi in suo onore nel ristorante Cottilon di Brooklyn, a cui hanno partecipato più di seicento persone, monsignor Dino Zeni, parroco della chiesa di Santa Rosalia - Regina Pacis di Brooklyn, e coordinatore di queste associazioni, nel consegnare il riconoscimento a Carmela Sbarro ha messo in risalto la sua grande fede cristiana e il suo amore per la gente. 'Carmela è un magnifico esempio di che cosa significa praticare l'amore verso Dio e verso il prossimo - ha detto monsignor Zeni - , e noi, come italiani e italoamericani, siamo orgogliosi che uno di noi abbia avuto tanto successo'.

Nel ringraziare i partecipanti alla cerimonia, Carmela, visibilmente commossa, ha confidato ai presenti che lei e il suo defunto marito Gennaro si sono sempre sforzati di fare del loro meglio per sfruttare le opportunità  che questo grande Paese aveva loro offerto. Ha affermato di essere felice perché si sente coinvolta nella comunità  degli italiani e degli italoamericani. Ha ricordato con orgoglio che ogni giorno è a contatto con i suoi tre figli, con le rispettive famiglie e soprattutto con i nipoti, perché la famiglia è la soddisfazione più grande che un genitore o una nonna possano avere; soddisfazione, che come ha messo in risalto Carmela, 'deve essere fondata su una grande fede cristiana, in Dio, nella Madonna e nei nostri santi protettori che ci guidano, e che noi dobbiamo pregare e invocare ogni giorno'.

Ai giovani, Carmela ha raccomandato che siano grati ai loro genitori i quali fanno tanti sacrifici per loro, che non dimentichino le loro radici e i loro antenati, che abbiamo rispetto per chiunque, anche se è di razza o religione diversa, e che si impegnino per affermarsi nella vita.

Data di aggiornamento: 03 Luglio 2017