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Un Patto interreligioso sancisce la Via italiana al dialogo

Firmato a Roma lo scorso 25 giugno un importante documento che impegna le religioni presenti in Italia a percorrere la via della pace e del dialogo.
| Sabina Fadel Caporedattrice

Lo scorso 25 giugno, presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis a Roma, i responsabili delle religioni che sono in Italia, al termine di un cammino durato tre anni hanno sottoscritto un Patto «per dare continuità e prospettiva al lavoro congiunto, e per dare ufficialità all’esperienza chiamata “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”». In questi tre anni, infatti, è stata avviata una riflessione comune che ha reso i rappresentanti delle religioni consapevoli di dover essere, nello spazio pubblico, esempio di dialogo, comunione e pace. Il triennio ha visto anche l’impegno di un nutrito gruppo di giovani rappresentanti delle differenti religioni, che non solo ha partecipato dallo scorso anno alle riunioni ufficiali, ma che si è fatto, sul territorio, ambasciatore e facilitatore di processi di conoscenza reciproca e di sensibilizzazione

I firmatari (Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai; Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia; Sikhi Sewa Society; Istituto Tevere; Confederazione Islamica Italiana; Comunità Religiosa Islamica Italiana; Assemblea dei Rabbini d’Italia; Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia; Centro Islamico culturale d’Italia; Unione delle Comunità Islamiche d’Italia; Unione Induista Italiana; Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Conferenza Episcopale Italiana; Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia; Unione Buddhista Italiana), al termine della cerimonia, si sono recati al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per consegnargli copia del Patto.

«La firma del Patto – ha sottolineato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei – è il frutto maturo di un percorso che ha consolidato in noi la certezza che la via dell’ascolto dell’altro e della conoscenza reciproca – spogliata da pregiudizi e luoghi comuni – sia la chiave per valorizzare quel patrimonio umano e spirituale che ogni tradizione porta in sé. Consegnare questo Patto nelle mani del Presidente Mattarella ha, per le nostre Comunità e per l’intera Nazione, un valore inestimabile nel complesso contesto geopolitico che stiamo attraversando. La “Via italiana del dialogo” vuole essere un contributo serio e sperimentato, offerto a una società troppo spesso esposta a polarizzazioni ed estremismi che spingono a vedere nell’altro – diverso per fede o cultura – un nemico. Al contrario, desideriamo riflettere con apertura sui valori comuni per edificare una comunità civile che riconosca, pur nelle sue diversità, il senso di un impegno corale per una società più giusta, accogliente e inclusiva».

La firma del Patto interreligioso segue di qualche mese un altro importante evento: la sottoscrizione di un analogo Patto tra le Chiese cristiane in Italia

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Data di aggiornamento: 03 Luglio 2026