Un tricolore sugli oceani del mondo

La nave-scuola della nostra Marina Militare porta ovunque la cultura e l'immagine dell'Italia di oggi. Commozione ed entusiasmo tra i nostri connazionali.
24 Maggio 2003 | di

MELBOURNE
Sono tanti i simboli dell'Italia, patria di uomini illustri, grandi invenzioni, cultura, arte e tecnologia. Tra essi vi è la nave scuola Amerigo Vespucci che da 72 anni solca i mari del mondo suscitando ammirazione tra gli esperti di nautica, e trionfali accoglienze nella comunità  italiana. Dense di aspettative e avvenimenti sono state le soste del Vespucci nelle principali città  australiane, visitate per la prima volta dal prestigioso veliero. In quell'occasione, l'equipaggio ha ricevuto la visita del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, ammiraglio Marcello De Donno, che ha incontrato a bordo le principali autorità  politiche e militari neozelandesi.
Lungo il viaggio di ritorno in Italia, la rotta ha seguito la costa a sud dell'Australia, con visita a Sydney, Melbourne, Adelaide, Perth, prima di proseguire per Singapore e per i principali porti dell'India, dell'Arabia e dell'Egitto. L'arrivo a Livorno, in Italia, è previsto per il 19 ottobre prossimo, dopo aver percorso 18 mila miglia, 149 giorni di mare e 75 di sosta nei vari porti.
Entusiasmo e commozione nella comunità  italiana di Melbourne dove il Vespucci ha sostato dal 4 al 14 aprile, come a Sydney la settimana precedente, e poi negli altri porti del sud e dell'ovest dell'Australia. Il pubblico ha avuto la possibilità  di salire a bordo e di farsi accompagnare, in visite guidate a piccoli gruppi, in tutti i settori della nave, scoprendo le meraviglie di questo gioiello della Marina Militare Italiana, e ricevendo il benvenuto del capitano Giuseppe Antonio Guglietta.

La storia dell'Amerigo Vespucci

La nave fu costruita presso i cantieri di Castellammare di Stabia, e varata il 22 febbraio 1931. L'Amerigo Vespucci è una nave armata con tre alberi alti 50, 54 e 43 metri, e bompresso. Le vele quadrate sono in tutto 26, per una superficie totale di 2.824 metri quadrati, e sono di tela olona (canapa). L'equipaggio è formato da 16 ufficiali, 70 sottufficiali e circa 200 marinai. Durante i mesi estivi imbarca gli allievi del primo anno dell'Accademia Navale di Livorno per un totale di 450 persone.
Nonostante la nave-scuola disponga di moderni sistemi di radionavigazione, nel corso della campagna con l'Accademia Navale, viene data grande enfasi ai sistemi di navigazione tradizionale, e in particolare alle osservazioni astronomiche.
Il Vespucci ha effettuato 69 campagne addestrative per l'Accademia Navale di cui 35 in Nord Europa, 25 nel Mediterraneo, 7 in Nord America. La visita nella regione del Pacifico e dell'Oceania ha colmato un vuoto di presenze del veliero attorno al pianeta.
Le finalità  addestrative del Vespucci, negli ultimi anni sono state integrate da un obiettivo di risonanza più ampia: quello di mostrare la bandiera italiana all'estero, allo scopo non tanto di migliorare i già  ottimi rapporti diplomatici tra l'Italia e i Paesi visitati, quanto di incentivare gli scambi culturali tra le diverse popolazioni e dare lustro all'immagine italiana, oltre che sostenere le iniziative di promozione industriale e commerciale nazionale.
A Melbourne, quasi ogni giorno di sosta al porto, sul Vespucci si sono svolte manifestazioni promozionali. Memorabili sono stati i ricevimenti offerti dall'ICE, Ufficio per il Commercio Estero, incentrati sulla presentazione di prodotti della Puglia, e in particolare della città  e della provincia di Lecce, e dalla Camera di Commercio Italiana di Melbourne. In questo secondo incontro, sponsorizzato dalla Pirelli, il capitano Guglietta ha espresso la sua soddisfazione di potere accogliere a bordo una rappresentanza qualificata di imprenditori della comunità  italiana, dicendosi fiero di come il passaggio del Vespucci in Australia sia stato salutato dagli italiani con forti sentimenti di solidarietà , simpatia e orgoglio.
La presenza di un'unità  della Marina Militare Italiana all'estero è altresì protesa a mantenere i contatti con le comunità  italiane presenti nei diversi stati, al fine di mostrare quanto l'Italia sia loro vicina e riconoscente. Per questo il capitano Guglietta ha voluto offrire un ricevimento cordiale e dignitoso all'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, sezione di Melbourne, con il suo presidente Giovanni Sole, il Comitato direttivo e circa 80 soci. I vecchi marinai emigrati, qualcuno ex combattente, non hanno potuto nascondere l'emozione di poter stringere la mano al comandante della nave scuola e ai giovani ufficiali, che potrebbero essere loro figli non solo per l'età , ma anche per lo spirito di disciplina, per la devozione al dovere, e per il senso di responsabilità .

Patria e onore per i futuri ufficiali

Passato e presente, per i marinai del Vespucci, hanno un filo conduttore unico. Chi ha prestato servizio su questa unità  della Marina Militare è stato educato ad un'austerità  di vita che - come si legge in una pubblicazione dello Stato Maggiore della Marina - opera sui giovani severamente selezionati affluiti in Accademia da ogni regione e da ogni ceto sociale, e ne fa degli uomini educati al culto della patria e dell'onore, della rettitudine e della verità , preparati all'azione e provvisti di una fondamentale cultura tecnica e scientifica. I giovani potranno così divenire dei militari, dei marinai, dei gentiluomini capaci di rappresentare e difendere ovunque il nome dell'Italia.
Ieri e oggi. Marino Ciuffitelli, imprenditore meccanico di Melbourne, trascorse 20 mesi sul Vespucci come motorista negli anni 1963-64. Sono ritornato su quella nave e mi sono commosso, ma tutto è come prima: stesse cabine, panchine, cucine, servizi, brande; e soprattutto stessa disciplina rigorosa. Per me quella nave è stata la migliore scuola di vita. E sentiamo il giovane sottufficiale Giulio Delia, capo in seconda: Non è una vita facile; è stata una nostra scelta, e dobbiamo rispettare al massimo le norme di condotta. Poi aggiunge: Disciplina significa soprattutto rispetto e solidarietà , ma anche amicizia, gioia di vivere e di lavorare insieme.
Il grande, misterioso, avvolgente fascino del mare. Dalle grandi avventure dei popoli come i fenici e i vichinghi, dagli esploratori come Cristoforo Colombo, Magellano e Vespucci, dai navigatori solitari come Giovanni Soldini, il richiamo è sempre quello delle immensità  azzurro-mare del nostro pianeta. Queste le parole di Francesco Saverio Ripa, ufficiale sul Vespucci: È il mare, con i suoi colori, gli odori, la sensazione d'immensità , e il fatto che rappresenta la grande forza della natura di fronte alla quale l'uomo di sente piccolo e impotente, che mi ha attirato fin dall'età  di 18 anni.
Alle emozioni della navigazione - commenta Giulio Delia - si aggiungono quelle della conoscenza di altri popoli, culture, tradizioni. Girando il mondo, accumuliamo un bagaglio prezioso di conoscenze. È l'università  del viaggio quella che stiamo frequentando, più diretta ed efficace di ogni altra scuola.
Le immancabili foto ricordo porteranno in tante case di italiani d'Australia il sapore marinaresco del passaggio del Vespucci: foto di ragazze con i sottufficiali nella loro uniforme elegantissima, bianca e azzurra; foto con il capitano nel suo maglione blu da vecchio lupo di mare; foto sul pontile e sullo sfondo l'intreccio di corde e vele, e il riflesso dorato degli ottoni; foto al timone, al telescopio, ai salvagente.
Una coppia di sposi novelli ha voluto pronunciare il fatidico sì davanti al Vespucci, e far scattare le foto di rito sul cassero, a poppa, tra alberi e vele. Non poteva esservi posto migliore per un auspicio di buon viaggio e felice navigazione nel mare del vita. 

Data di aggiornamento: 03 Luglio 2017