Una rivoluzione tra i banchi

Cambiamenti in vista per alunni e insegnanti. Il prossimo settembre verrà inaugurata la tanto attesa riforma dei cicli: cambieranno l’architettura del percorso scolastico e contenuti e modalità dell’insegnamento.
14 Aprile 2001 | di

Saranno i «remigini» del prossimo settembre a inaugurare la nuova scuola, ridisegnata dalla riforma dei cicli. È riservato, infatti, ai primi due anni della scuola elementare l' avvio delle innovazioni, previsto per l' anno 2001 2002.
I ministudenti trascorreranno un tempo più breve tra i banchi di scuola: a 18 anni, come avviene in gran parte dei paesi europei, potranno concludere gli studi superiori e fare il loro ingresso all' università . Quest' ultima, a sua volta, è stata rinnovata secondo la formula del «tre più due»: tre anni per ottenere la laurea di base e due per l' eventuale specializzazione.
La forbice riformista si è abbattuta soprattutto sulla scuola media che, con la nuova revisione dei cicli, in pratica scompare. Questo è uno degli aspetti più controversi dell' intera riforma: da un lato, numerosi pedagogisti hanno sostenuto la necessità  di mantenere un carattere specifico all' istruzione in età  preadolescenziale; dall' altro, è stata sottolineata l' importanza del criterio della continuità  didattica all' interno dell' unico ciclo di base, per i ragazzi fra i 6 e i 13 anni.
Terminato il ciclo di base, i ragazzi dovranno affrontare altri due anni obbligatori (fino ai 15 anni). Tale biennio rientra già  nella scuola superiore, ma ha un carattere essenzialmente orientativo, con possibilità  di passaggio da un indirizzo all' altro prima di affrontare il triennio finale.
Ma oltre all' «architettura» del percorso, con la nuova riforma cambiano pure i contenuti e le modalità  dell' insegnamento. Per esempio, è stato completamente rivisto lo studio della storia, dove si passerà  da un criterio unicamente cronologico - dalla preistoria all' età  contemporanea - a un criterio misto basato in parte sulla cronologia degli avvenimenti e in parte sui grandi temi. E le competenze linguistiche non saranno più affidate al solo docente di lettere: tutti gli insegnanti dovranno concorrere alla proprietà  del lessico e alla maturazione delle capacità  espressive.

Per saperne di più: www.istruzione.it/news/2000/cicli_031100.htm q


 
   

   

ITALIANO ON LINE      

U

  na facoltà  di Lingua e letteratura italiana   per stranieri, da frequentare standosene comodamente seduti in poltrona. Si chiama Icon  (acronimo di Italian culture on the net,       cioè cultura italiana in rete) ed è destinata a rilasciare lauree agli studenti di tutto il mondo. Al progetto concorrono 24 università  italiane, che si impegnano a riconoscere i titoli conseguiti presso l' ateneo    virtuale.
La nuova cyberfacolt         à , che ha una sede reale presso il rettorato dell' università  di Pisa, propone corsi di lingua a più livelli (come i corsi di italiano scritto professionale per imprese e uffici pubblici), cui si aggiungono lezioni di arte, letteratura, musica, storia. Sul sito Icon (www.italicon.it) è consultabile pure una biblioteca digitale di oltre 1200 testi, una vera e propria enciclopedia e si può addirittura visitare un museo d' arte italiana.
INGEGNERI A PROVA DI TERREMOTO      

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  ngegneri specializzati nella costruzione di edifici che resistano ai terremoti: li preparerà  l' università  di Pavia, presso la   Scuola europea di studi avanzati sulla riduzione del rischio sismico. Vi potranno accedere  laureati, che dopo un anno di frequenza conseguiranno un master   e dopo tre anni otterranno il dottorato.
          Un grande laboratorio consentirà  di simulare i terremoti, per verificare gli effetti che si producono sui fabbricati. I test pratici accompagneranno lo studio di sismologia, geologia, meccanica dei materiali, progettazione. Alcune borse di studio saranno finanziate dalla Protezione civile. All' attività  didattica è prevista la partecipazione di alcuni dei maggiori esperti in materia, italiani e stranieri.
Per informazioni:
tel. 0382/548735 email: rose@unipv.it; sito web:       http://spadino.unipv.it/rose.htm

Data di aggiornamento: 26 Giugno 2017