© Katrin Schander

Vicenza. Un teatro per le nuove generazioni

Dal 20 ottobre al 1° novembre torna nel capoluogo berico lo Stardust Festival. Un’occasione, pensata soprattutto per i più giovani, che unisce cultura, educazione e partecipazione.
| Sabina Fadel Caporedattrice

Dal 20 ottobre al 1° novembre torna a Vicenza lo Stardust Festival, manifestazione diffusa dedicata alle nuove generazioni e all’incontro tra teatro, danza, arti, pensiero e comunità, che porterà in scena spettacoli, incontri, laboratori, installazioni ed esperienze partecipative rivolte a bambine e bambini, adolescenti, famiglie, insegnanti, educatori e cittadini. Il Festival, giunto alla seconda edizione, è ideato e curato da La Piccionaia – Centro di produzione teatrale (con la direzione artistica di Nina Zanotelli, Sergio Meggiolan e Carlo Presotto) in collaborazione con realtà culturali, educative e sociali, scuole e istituzioni del territorio, e consentirà di ammirare artisti e compagnie nazionali e internazionali (dal Giappone alla Francia, dalla Svizzera alla Germania).

Trentadue gli appuntamenti in programma, distribuiti tra Teatro Astra (sede principale della manifestazione), scuole, biblioteche e altri spazi cittadini.

L’apertura è stata affidata al coreografo e performer giapponese Kenji Shinohe con la prova aperta di Action Briquette Z. Manga Beat & Dance (che debutterà in prima nazionale il 13 novembre presso la Fondazione Romaeuropa Festival), uno spettacolo in cui danza, suoni, disegno e immaginario manga sono intrecciati in un originale incontro tra cultura pop e teatro contemporaneo.

Grande attenzione è riservata anche ai più piccoli, con proposte dedicate alla prima infanzia e alle famiglie. Palazzo Cordellina, inoltre, ospita la mostra di illustrazione Abitare gli alberi, di Irene Penazzi, un progetto che mette insieme arte, lettura, natura, educazione e salute.

Tra i prossimi appuntamenti, al Teatro Astra, il 30 ottobre alle 9.30, Infinita Bellezza spettacolo per adolescenti, vincitore del «Premio Scenario 2026», portato in scena da Fondamenta Zero, e, in serata, la prima regionale di Non ti scordar di me di Valentina Dal Mas, occasione per riflettere sulla forza della memoria.

Il 31 ottobre sarà invece dedicato al rapporto tra corpo, educazione e teatro con il convegno Il Corpo Non Mente. Embodied cognition, educazione e teatro, a cura de La Piccionaia e IUSVE Venezia che si aprirà alle 9.30 a Palazzo Cordellina, Sala Dalla Pozza, con l’obiettivo di mettere in dialogo docenti, artisti e ricercatori sul tema del rapporto tra corpo, conoscenza, pratiche educative e teatro.

La chiusura del Festival, il 1° novembre alle 17 presso il Teatro Astra, è affidata a Bli-blip (nella foto), della compagnia tedesca Theaterhaus Ensemble, rivolto ai bambini dai 2 ai 5 anni e ispirato all’opera di Piet Mondrian.

Un appuntamento speciale è previsto il 20 novembre con la compagnia olandese De Dansers che porterà in scena A Small Anatomy, spettacolo di teatro-danza per bambini dai 4 ai 7 anni.

Stardust conferma così la volontà di portare il teatro fuori dai luoghi tradizionali e dentro la vita della città. Vicenza per due settimane è un laboratorio aperto, capace di mettere in dialogo generazioni, linguaggi e culture diverse. Un festival che guarda al presente attraverso gli occhi dei più giovani e prova, attraverso l’arte, a immaginare un futuro possibile.

Programma completo, biglietti e prenotazioni sul sito

Data di aggiornamento: 29 Ottobre 2026