© Sofia Giacopelli

La Notte delle Candele

A Vallerano (Viterbo) centomila fiammelle disegnano storie e tracciano sentieri quasi infiniti che sembrano prolungarsi oltre l’orizzonte, verso le luci del cielo stellato.
| Alessandro Bettero Caporedattore

Nell’incantevole borgo laziale di Vallerano, in provincia di Viterbo, a una manciata di chilometri dal Lago di Vico, ogni anno si accendono migliaia di candele quando la fine imminente del mese di agosto sancisce l’inizio dell’ultimo atto della stagione estiva, salutato da un’aria più frizzante e dalla riduzione sensibile delle ore di irraggiamento solare.

State tranquilli! I valleranesi hanno pagato tutti la bolletta della luce! Ma il fascino senza tempo delle fiammelle tremolanti che ondeggiano sugli stoppini che spuntano dalla cera, qui plasmata in forme e colori diversi, crea suggestioni difficilmente imitabili.

A illuminare il borgo non sono più i lampioni o le insegne, ma oltre centomila candele che punteggiano i profili delle case, si inseguono lungo i saliscendi e le scalinate, incorniciano portoni e finestre, si arrampicano sugli archi medievali restituendo, come in una tela dei Macchiaioli, il ritratto di un paese uscito da una fiaba. Ma non è un sogno. È la Notte delle Candele che quest’anno, sabato 29 agosto, taglia il traguardo della sua XIX edizione.

Quella di Vallerano è una festa collettiva, non un happening mondano. Sono gli abitanti stessi a ridisegnare il loro borgo nelle settimane precedenti la Notte delle Candele, decorando le proprie case, inventando percorsi luminosi che raccontano un’ispirazione, una storia, un sogno, una passione. E tutte le opere, quasi magicamente, vanno a comporre un patchwork di luci e colori.

Il rito dell’accensione delle candele si consuma poco prima del tramonto, quando sulle strade e lungo i viottoli di Vallerano si riversano i suoi abitanti e una folla di turisti che giungono ogni anno dall’Italia e dall’estero.

Così, centomila luci in un paesino di poco più di duemila anime, fanno del borgo il teatro a cielo aperto di una rappresentazione popolare. Non è uno spettacolo allestito per i turisti, ma una sorta di opera d’arte collettiva con cui l’intero paese si mette in gioco.

Non ci sono solo coloro che creano suggestioni con le candele. C’è anche chi accoglie i visitatori, chi prende parte agli spettacoli nelle piazze, chi si limita a camminare insieme agli altri, circondato da un oceano di luci tremolanti.

Nell’epoca della massiccia diffusione delle tecnologie più energivore che la storia ricordi, i valleranesi scelgono ogni anno di tornare alla fragilità di una fiamma viva, al gesto manuale di accendere il fuoco, agli sguardi che si incrociano nella penombra, ai sorrisi che si scambiano incontrando il vicino di casa o il turista.

La Notte delle Candele conclude il Festival Piccole Serenate Notturne, che da più di un quarto di secolo anima le sere estive di Vallerano all’insegna della musica dal vivo, del teatro e delle arti visive, anche se negli anni questa kermesse di luci ha catturato sempre di più l’interesse di visitatori e ospiti, tanto che Vallerano si è meritatamente conquistato l’appellativo di «Borgo delle Candele» accanto a quello – altrettanto orgogliosamente condiviso in queste contrade – di «Borgo delle Castagne».

Data di aggiornamento: 27 Agosto 2026