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Inno ai caregivers

Si occupano di un familiare con problemi di non autosufficienza, spesso a discapito del lavoro e della libertà. Sono 7 milioni e meritano l’attenzione della politica e della società.
| Giulia Cananzi Redattrice

C’è un protagonista assoluto nel welfare italiano che però passa sempre sotto silenzio: si tratta del caregiver ovvero di quella persona che in famiglia si fa carico dei familiari non autosufficienti, non solo anziani ma persone con diverse disabilità. Un bene prezioso e gratuito, senza il quale la spesa di welfare dell’Italia andrebbe alle stelle. Un bene però sottostimato dalla politica e scarsamente aiutato.

Secondo le stime elaborate da ISTAT nell'ambito dell'Indagine Europea sulla Salute (EHIS), i caregiver in Italia sono oltre 7 milioni e sono in continuo aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione. Un fenomeno tutt’altro che marginale, che riguarda nella maggior parte dei casi le donne tra i 45 e 64 anni, che spesso sacrificano lavoro, reddito e libertà personale per prendersi cura del congiunto.

L’Italia è il Paese con più anziani al mondo, in cui gli ultra sessantacinquenni sono oltre il 25% della popolazione. Il quadro del prossimo futuro si fa ancora più complesso, perché nel Paese si sta indebolendo anche la rete di aiuto familiare: le famiglie sono sempre più atomizzate e molte sono formate da un unico membro, che in molti casi ha più di 75 anni.

«La sfida dei prossimi anni – afferma Giorgia Ventura manager di International Care Company (ICC), dal suo osservatorio di esperta di teleassistenza –, sarà trasformare il caregiving da responsabilità privata a tema centrale delle politiche sociali. Serviranno interventi normativi più solidi, servizi territoriali accessibili e strumenti innovativi capaci di sostenere chi assiste gli altri. In questa prospettiva la teleassistenza non rappresenta una sostituzione della cura umana, ma una risposta strutturale e integrativa: una rete di sicurezza che può aiutare persone fragili, caregiver, famiglie e istituzioni a condividere un compito che sarà sempre più centrale nel futuro del Paese».

Data di aggiornamento: 25 Giugno 2026