In Trentino il taxi corre sulle rotaie
Se gli italiani prendono sempre più spesso i treni dell’alta velocità (cantieri e guasti permettendo), il trasporto regionale segna invece il passo. Anche perché i viaggiatori pretendono rapidità e puntualità che, per motivi diversi, non vengono sempre garantite.
Occorre dunque ripensare il trasporto ferroviario locale in chiave competitiva, sostenibile e soprattutto efficiente; anche on demand potremmo dire mutuando il gergo dei contenuti digitali online. Detto. Fatto. È con questa vision innovativa che la startup trentina RailEvo ha proposto un prototipo, il primo a livello mondiale, di taxi ferroviario autonomo.
L’idea è semplice ma rivoluzionaria: trasformare le linee ferroviarie a binario singolo obsolete e/o sottoutilizzate in infrastrutture dotate di due binari a scartamento ridotto dedicati ai veicoli RailEvo, consentendo la circolazione nei due sensi di marcia e mantenendo invariata la larghezza del sedime ferroviario esistente.
Il risultato è una rete di «mini autostrade ferroviarie» percorse da piccoli taxi ferroviari autonomi, elettrici, a sei posti, progettati per offrire la massima efficienza energetica, costi operativi estremamente contenuti, e un servizio di mobilità flessibile, frequente e sostenibile.
E qui viene il bello perchè a differenza dei treni tradizionali, non serve presentarsi in stazione in anticipo per salire a bordo oppure sorbirsi tutte le fermate prima di scendere a quella della nostra destinazione. Infatti i passeggeri di RailEvo prenotano le corse scegliendo le stazioni di partenza-arrivo e l'orario preferito utilizzando un’app sul proprio smartphone, e una volta saliti a bordo possono arrivare a destinazione senza compiere fermate intermedie, e viaggiando fino a 100 chilometri orari o più.
Il sistema è completamente automatizzabile e quindi sempre disponibile ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette per tutti gli utenti, in tutte le stazioni.
Il segreto di questo innovativo sistema di trasporto locale su rotaia risiede nel fatto che il taxi ferroviario dispone di un assale speciale brevettato che gli consente di immettersi sulla linea ferroviaria senza interferire con il traffico rotabile normale.
RailEvo, fondata da Federico Bernabei, è nata nel 2023 presso il polo tecnologico di Trentino Sviluppo, e si è consolidata grazie alla collaborazione con Trentino Trasporti e con la Fondazione Bruno Kessler utilizzando un’area dell’ex Vetri Speciali dove duecento metri di binari sono diventati la pista di collaudo del prototipo: il REVO#1. Il progetto è sostenuto da bandi regionali come il FESR 2021-2027 di Trentino Sviluppo.
Bernabei ha curato anche il design del mezzo, dando vita a una sagoma compatta che permette a due cabine di percorrere contemporaneamente in direzioni opposte la stessa linea dove, invece, passerebbe un solo vagone.
Il prototipo REVO#1 pesa 1.400 chilogrammi, ospita anche una carrozzina, una bicicletta e, se richiesto, perfino delle merci. Interessante anche il dato sui consumi: solo 3 kilowattora ogni 100 chilometri percorsi a fronte di un minimo di 14 kilowattora necessari a un’auto elettrica. Un vantaggio garantito anche dall’aerodinamica del mezzo e dal contatto ruota-rotaia, più efficiente di quello ruota-asfalto.
Ogni veicolo, a regime, è in grado di comunicare alla rete degli altri mezzi collegati, la propria posizione ed eventuali ostacoli sulle linee. I tempi di percorrenza si ridurrebbero del 60% mentre aumenterebbe del 400% la capacità di trasporto oraria. Il costo del viaggio per l'utente finale è simile al costo del biglietto del treno attuale. Gli investimenti su RailEvo si ammortizzerebbero in meno di vent’anni.
Anche i dati sul potenziale mercato europeo sono incoraggianti se teniamo conto che in Europa ci sono circa 900 linee a binario singolo, e in Italia oltre metà della rete rientra in questa categoria; oltre a circa 1.300 chilometri di binari ormai dismessi nell’Unione europea. Con RailEvo si potrebbero recuperare le linee esistenti, anche quelle non più utilizzate, senza disperdere risorse economiche e suolo per costruirne di nuove.
La startup RailEvo sta attualmente cercando partner industriali per lo sviluppo dell'infrastruttura e per la produzione dei veicoli in modo da poter proporre sul mercato il sistema RailEvo, nella sua interezza, nel giro di 3-5 anni.
La sperimentazione di RailEvo continua anche per ottenere tutte le certificazioni previste, e consentire a chiunque, in futuro, di poter disporre del proprio treno-taxi su misura.