In Medio Oriente rimane alto il rischio dell’esplosione di un nuovo conflitto regionale dopo le violentissime repressioni attuate dal regime degli ayatollah in Iran. Le prime vittime sono le donne. Abbiamo sentito l’alpinista iraniana Nasim Eshqi.
Gli italiani continuano a partire. Lo certifica l’ultimo «Rapporto Italiani nel Mondo» della Fondazione Migrantes. I dati dell’Aire registrano oltre 6,4 milioni di connazionali all’estero che ormai rappresentano la 21ª regione dello Stivale.
Forse la storia di Hind Rajab, la bimba palestinese uccisa a Gaza Nord, esattamente un anno fa, è talmente drammatica e coinvolgente da lasciare silenziosi di fronte all’ultima opera di Jorit, celebre artista di strada.
Oggi stiamo attraversando una nuova fase di alleanza tra lo spirito capitalistico e quello bellico e illiberale, che sta lasciando le democrazie del XX secolo per le leadercrazie populiste nazionaliste e protezioniste.
A volte accogliere ciò che non si è scelto apre cammini cui non si era pensato prima; dischiude, pur nella fatica, nuove possibilità positive; ci fa uscire da noi stessi e dalla nostra zona di comfort per avventurarci in un territorio nuovo.