Memorie dall’Altipiano
Distese di prato «a perdivista», solchi d’aratro e sentieri sterrati che disegnano dolci linee curve tra alberi e stalle, campanili che si ergono maestosi tra la nebbia e la neve. Sembra quasi di respirare l’aria fresca dell’Altopiano dei Sette Comuni, in Provincia di Vicenza, mentre ammiriamo le settanta fotografie che il fotografo francese Loïc Seron ha scattato a partire dalla primavera del 2014 e che fino al 23 agosto sono esposte al Museo del Novecento M9 di Mestre nell’ambito della mostra «Altipiano. In cammino con Mario Rigoni Stern». Fil rouge dell’esposizione, dunque, i racconti del celebre scrittore nato ad Asiago nel 1921, che regalano indimenticabili descrizioni di un mondo antico e genuino, un mondo in cui l’uomo ha imparato a coesistere in armonia con la natura.
«Dopo cena stemmo lungo tempo a parlare davanti al fuoco ed era un ritornare alla nostra giovinezza: ricordi di scuola, di gare di salto con gli sci, di giochi – scrive Mario Rigoni Stern in Quota Albania (1971) –. Ma una cosa sopratutto mi ritornava viva: le sere d’autunno quando Gigi, Bernardo, Nino ed io scendevamo dal roccolo del monte Rasta: il fumo di legna che usciva dai camini di tutte le case, le voci che dalle contrade chiamavano i ragazzi che erano nei pascoli con il bestiame, i cavallari dei Buscar e dei Bortoni che ritornavano dai boschi schioccando le fruste davanti all’osteria della Palma. Nel cielo rosso era il suono delle nostre campane che sovrastava tutte le altre dei paesi attorno, e sui nostri vestiti persisteva l’odore del fumo resinoso e degli uccelli».
Curata dallo stesso Loïc Seron, che sull’Altopiano ha catturato attraverso le stagioni i segni della trasformazione paesaggistica e le memorie di un passato fatto di tradizioni e semplicità, la mostra all’M9 accosta alle fotografie (a colori e in bianco e nero) estratti dalle opere di Rigoni Stern e da testi personali di Seron. Il risultato è una mappa dei luoghi della memoria collettiva che innesca - oltre alla nostalgia - una riflessione sulla relazione tra uomo e ambiente. Ieri, oggi e domani.
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