Il mettersi in cammino è un tratto caratteristico dell’essere umano. Da sempre, anche prima delle grandi migrazioni, uomini, donne e bambini si sono messi in cammino. In prevalenza è gente povera, spesso contadini, che per sopravvivere alla miseria sono costretti a cercare un lavoro stagionale, spesso distante da casa. Il libro presenta diverse categorie di persone che, nella storia italiana degli ultimi secoli (soprattutto Ottocento), hanno avuto nel movimento una condizione caratteristica della loro esistenza.
Un uomo va a cena in un ristorante e trova sul tavolo un cestino con diversi tipi di pane, accompagnati da una nota. Sul biglietto è scritto che il pane offerto è stato prodotto con farina della «varietà Bolero, grano tradizionale locale macinato a pietra». Un dettaglio apparentemente pregiato.
Racconta il turismo attraverso volti di uomini occidentali, inseriti in scenari reali ma anche immaginari, la mostra «Hernan Bas. The Visitors» a Venezia fino al 30 agosto.
Ufficialmente rappresentano solo il 7% circa delle lavoratrici domestiche contrattualizzate. Ma, in realtà, complici i ritmi di vita stressanti delle famiglie italiane, quello della babysitter è un mestiere sempre più indispensabile.
Dal Felli marocchino al Balero messicano, dal Bagh Cial nepalese al Kalodont bosniaco, passando per il Delta dell'Antica Roma e per il Tok della Nuova Guinea. Sono davvero tantissimi i giochi che, nel corso dei secoli, in tutto il mondo, si sono susseguiti e che tuttora continuano ad appassionare generazioni intere. Questo simpatico volume analizza il fenomeno ludico in quanto specchio della società e delle tradizioni che ne fanno parte.