Fin dalla sua nascita l'uomo comunica, esprime concetti, racconta storie. A casa e a lavoro, nella quotidianità e nelle occasioni particolari quello della narrazione è un bisogno fisiologico a cui ciascun essere umano in quanto tale deve rispondere. Così è sempre stato, almeno fino ad oggi.
Alla scoperta della cartografia e del bisogno dell’uomo di rappresentare ciò che lo circonda, con la mostra «A Necessary Fiction: maps, art and models of our world» aperta fino al 22 novembre negli spazi dell’Abbazia di San Gregorio a Venezia.
«Ha senso parlare di spiritualità nelle canzoni di una rock band come i Queen?». È partito da questa domanda fra Federico Russo, dell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco, per scrivere il suo libro Somebody to love, edito da San Paolo.
È il titolo di una mostra diffusa che, fino al 18 ottobre, in varie sedi della Valle D’Aosta, racconta, attraverso le arti, le scienze e la spiritualità, la nuova condizione paradigmatica dell’approccio ai fenomeni dello spazio.