Alla scoperta della cartografia e del bisogno dell’uomo di rappresentare ciò che lo circonda, con la mostra «A Necessary Fiction: maps, art and models of our world» aperta fino al 22 novembre negli spazi dell’Abbazia di San Gregorio a Venezia.
«Ha senso parlare di spiritualità nelle canzoni di una rock band come i Queen?». È partito da questa domanda fra Federico Russo, dell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco, per scrivere il suo libro Somebody to love, edito da San Paolo.
È il titolo di una mostra diffusa che, fino al 18 ottobre, in varie sedi della Valle D’Aosta, racconta, attraverso le arti, le scienze e la spiritualità, la nuova condizione paradigmatica dell’approccio ai fenomeni dello spazio.
Attraverso 150 opere di 80 artisti contemporanei, riflette sul concetto di copia, rielaborazione e cover nella storia dell’arte la mostra «Di quadro in quadro. L’arte della citazione», al Mart di Rovereto fino al 1° novembre.
A volte ce ne accorgiamo, altre nemmeno ci facciamo caso. Eppure capita più spesso di quanto si possa immaginare di lasciarsi condizionare dai pregiudizi. Un’occhiata, qualche parola e pensiamo già di aver capito tutto. Pena poi cadere in un circolo vizioso, perché come diceva Albert Einstein, «È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio».