Un catino, un po’ di pane e vino, una croce, un po’ d’acqua, un cero acceso: tutta la settimana santa si esprime attraverso questi poveri e semplici segni. Che parlano però al cuore dell’uomo.
«Ecco il motivo delle prove: vivere, lasciando che tutto il senso della nostra vita lo sappia e lo conosca Lui solo». Così scriveva Benedetta Bianchi Porro, proclamata beata il 14 settembre.
I tagli sull’opera di Lucio Fontana ci riportano alle ferite che, in Gesù e solo in Gesù, possono trasformarsi in feritoie dove Lui può passare e risanare. Ne fecero esperienza i santi dell’Ordine francescano, che ricordiamo il 29 novembre.
Pensare che il bene sia impossibile o peggio ancora inutile è una grande tentazione del demonio che porta allo scoraggiamento e al disimpegno. Sant’Antonio lo sapeva bene, e ci aiuta a reagire.
Se l’esperienza delle stimmate ricevute da Francesco fu unica e straordinaria, in realtà anche ciascuno di noi può lasciarsi toccare docilmente dall'amore di Gesù, diventandone poi riflesso vivente.