Fino al 5 luglio il Castello Colonna Enriquez di Vittoria (Ragusa) ospita le cento tavole che il maestro surrealista spagnolo dedicò alla Divina Commedia. Un dialogo impossibile che diventa realtà.
Dopo la sua morte, è stata trovata una sorta di testamento in cui il boss mafioso rifiutava i funerali religiosi, ribadendo però al contempo la sua fede in Dio. Ma, allora, serve ora pregare per la sua anima?
I tre cantici di Dante in un allestimento strepitoso, fatto di musica, danza, effetti speciali, e interpretazioni che entusiasmano i giovani. Perché l’uomo medievale e quello tecnologico hanno molto in comune.