Dobbiamo fare attenzione a non bandire dai nostri teatri tutto il patrimonio letterario e culturale russo, a causa della guerra: rischieremmo di creare ancora più contrapposizione.
Ma siamo proprio sicuri che le donne nel melodramma siano sempre e solo vittime? E che le tragedie, di cui sono ingiustamente protagoniste, non siano in realtà solo un modo per raccontarne lo spessore?