«Gusto e fede», un connubio originale che accomuna strutture ricettive sorte negli anni a Roma, per celebrare, nella gioia di un convivio, prossimità e annuncio della speranza cristiana.
Antonio è un nome caro alla popolazione timorese. Perché appartiene al nostro Santo, amatissimo tra i giovani, che sono il 70% della popolazione. E perché così si chiamava il frate domenicano Taveira, tra i primi evangelizzatori dell’isola.