A volte accogliere ciò che non si è scelto apre cammini cui non si era pensato prima; dischiude, pur nella fatica, nuove possibilità positive; ci fa uscire da noi stessi e dalla nostra zona di comfort per avventurarci in un territorio nuovo.
La società non è una macchina, è un organismo: vive, si trasforma, inventa nuove vie. E non butta via le parti che «non funzionano», ma se ne prende cura.