Come ci insegna san Francesco, la preghiera è decentramento: adorazione di Dio e non di sé, benedizione come libertà di riconoscere in Lui il contenuto di ogni bene e di scrutarlo nella logica rovesciata della Croce, dove il morire è dare vita.
Così san Francesco desiderava fossero i suoi frati. Viaggio alla riscoperta del Poverello, dalla prospettiva del compimento della sua esistenza nel suo passaggio al Padre.
Straordinarie rivelazioni dal testamento originale del viaggiatore veneziano: una pergamena di pecora del 1324, ora pubblicata da Scrinium all’interno dell’opera «Ego Marcus Paulo volo et ordino».