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Diventiamo misericordiosi

È l'invito di papa Francesco nel giorno in cui si celebra la Divina Misericordia, Domenica in albis.
| Luisa Santinello Redattrice

«Sorella, fratello, vuoi una prova che Dio ha toccato la tua vita? Verifica se ti chini sulle piaghe degli altri. Oggi è il giorno in cui chiederci: “Io, che tante volte ho ricevuto la pace di Dio, che tante volte ho ricevuto il suo perdono e la sua misericordia, sono misericordioso con gli altri? Io, che tante volte mi sono nutrito del Corpo di Gesù, faccio qualcosa per sfamare chi è povero?”. Non rimaniamo indifferenti. Non viviamo una fede a metà, che riceve ma non dà, che accoglie il dono ma non si fa dono. Siamo stati misericordiati, diventiamo misericordiosi. Perché se l’amore finisce con noi stessi, la fede si prosciuga in un intimismo sterile. Senza gli altri diventa disincarnata. Senza le opere di misericordia muore (cfr Gc 2,17). Fratelli, sorelle, lasciamoci risuscitare dalla pace, dal perdono e dalle piaghe di Gesù misericordioso. E chiediamo la grazia di diventare testimoni di misericordia. Solo così la fede sarà viva. E la vita sarà unificata. Solo così annunceremo il Vangelo di Dio, che è Vangelo di misericordia».

Così papa Francesco nell'omelia durante la Santa Messa della Divina Misericordia nella chiesa di Santo Spirito in Sassia la mattina dell'11 aprile, II Domenica di Pasqua (Domenica in albis) o della Divina Misericordia. (Nella foto: papa Francesco indossa la mascherina dopo aver celebrato la Messa nella chiesa di Santo Spirito in Sassia). 

Data di aggiornamento: 11 Aprile 2021