© Francisco Correia / Visit Madeira

A Madeira fiori di speranza

La «Festa da Flor» trasforma Funchal, capitale dell’arcipelago portoghese, in un giardino spettacolare. Ma il suo cuore pulsante è il Muro della Speranza, eretto, petalo dopo petalo, con i fiori portati dai bambini.
| Alessandro Bettero Caporedattore

Ogni anno c’è un momento in cui si ferma tutta Funchal, capitale dell’arcipelago portoghese di Madeira, al largo della costa occidentale del Marocco. E non è per una qualche emergenza o ricorrenza. Ma quando migliaia di bambini si ritrovano con i loro genitori in piazza del Municipio tenendo tra le mani un fiore, spesso colto nel giardino di casa. Lo portano lì per costruire insieme qualcosa di più grande: il «Muro da Esperança» (della Speranza), uno dei momenti più attesi dell’annuale «Festa da Flor».

Per tutto il mese di maggio, a Funchal si celebrano la primavera e le straordinarie fioriture rese possibili dal clima subtropicale di Madeira. L’edizione di quest’anno si è distinta per due grandi cortei floreali con mille figuranti, carri allegorici, costumi fioriti e coreografie che hanno trasformato le strade della capitale in un paradiso multicolore che ricorda l’Infiorata di Genzano (Roma), che si svolge ogni anno a fine giugno.

Funchal è la cornice perfetta per questo spettacolo. Circondata da colline verdi che scendono a picco sul mare, la città accoglie i visitatori con il suo porto antico, i giardini rigogliosi, le cantine dove matura il famoso vino locale. La secolare cattedrale combina gotico e romanico in un edificio che profuma di storia mentre di fronte al porto veglia la Fortezza di São Tiago, costruita nel 1600, sede del Museo di Arte contemporanea.

La tradizione del «Muro da Esperança» risale al 1979. Da allora, ogni anno, i bambini vengono invitati a deporre il loro fiore che diventa un appello simbolico a quella pace di cui sentiamo tanto il bisogno in questi tempi travagliati. Il Muro della Speranza, non di cemento e non divisivo, si trasforma così in una testimonianza collettiva di autentica solidarietà e amicizia.

Accompagnati dalle loro famiglie, in fila ordinata, le bambine e i bambini contribuiscono, uno per uno, alla costruzione di questa parete vivente.

Il Gruppo folkloristico, culturale e ricreativo del Centro comunitario di São Martinho accompagna la cerimonia con le sue note gioiose, trasformando un gesto semplice e diretto in un potente ed emozionante rito collettivo in cui la comunità si riconosce senza riserve.

Speranza e solidarietà non sono parole vuote, e nemmeno concetti astratti. A Funchal sono rappresentate da un fiore portato da una mano piccola, sommato ad altri mille fiori portati da altrettante mani di bimbi. Sono fiori che fanno comunità. È compassione praticata, non solo declamata.

In un’epoca in cui i muri evocano confini e separazioni, quello di Funchal è l’unico muro al mondo costruito per abbattere le distanze.

Data di aggiornamento: 21 Maggio 2026