Ahmad Masood/Reuters

Rinascita in musica

| Claudio Zerbetto Redattore

Note che invocano pace, riconciliazione. Nella tormentata Kabul, l’Istituto nazionale di musica afghana (ANIM) fa sognare tanti giovani, senza distinzione di classe sociale. Come queste giovani suonatrici di sitar, tipico strumento a sei corde, che si esibiscono in un’orchestra composta da trentacinque donne. Una cosa impensabile fino a poco tempo fa. «Attraverso la musica si possono connettere le diverse culture – dice orgoglioso Daud Moshin, preside dell’Istituto –. E l’atteggiamento di questi ragazzi cambia in modo positivo, dalla guerra alla cultura».

Data di aggiornamento: 28 Giugno 2016