Padre Costantino Ruggeri, Macchie guidate, 1972, cm 24x33, smalto su cartoncino, Fondazione Frate Sole di Pavia.

Ruggeri, artista francescano

Fino all'8 novembre, in occasione degli 800 anni dal Transito di san Francesco, una mostra al Museo Diocesano di Brescia racconta il percorso artistico di fra Costantino Ruggeri.
| Luisa Santinello Redattrice

Vetrate, collage, opere su tela e carta, studi e perfino due casule (vesti liturgiche utilizzate dal sacerdote o dal vescovo durante la celebrazione della Messa): sono le opere sacre esposte fino all'8 novembre al Museo Diocesano di Brescia nell'ambito della mostra «Sorella Luce», in occasione degli 800 anni dal Transito di san Francesco d'Assisi. A realizzarle: padre Costantino Ruggeri, frate francescano che tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento intrecciò il proprio percorso creativo con grandi artisti come Mario Sironi, Le Corbusier, Lucio Fontana, Gio Ponti e Richard Meier.

Perno centrale della produzione di fra Ruggeri sono le 650 vetrate artistiche che realizza nel corso della sua vita in Italia e nel mondo. In mostra è esposta una vetrata in lastre di vetro di Murano datata 1975. A caratterizzarla due elementi chiave che ritornano molto spesso nelle opere di Costantino Ruggeri: la colomba attorniata da una nube (ripresa da quelle dipinte da Braque e Matisse), che richiama la vittoria dello Spirito Santo sul male, e il sole bianco: simbolo dell'ostia consacrata e meta verso cui mira la colomba.

Per realizzare le sue vetrate, l'artista bresciano (nato in Franciacorta) utilizza solo vetro soffiato a bocca e sceglie un processo di incollatura di ogni singola tessera, anzichè la tradizionale legatura al piombo. In questo modo, Ruggeri riesce a ottenere una migliore permeabilità alla luce che crea straordinarie cromie.

Oltre alle vetrate, altra serie di opere che merita di essere citata è quella delle Macchie Guidate, realizzate con smalti lucidi neri o azzurri colati su cartoni bianchi e ispirate al Movimento spaziale di Lucio Fontana e alla corrente Informale di Roberto Crippa. Frequentando gli studi di questi e molti altri artisti, in effetti, Costantino Ruggeri sperimenta negli anni tecniche diverse e riesce a riformulare in chiave cristiana alcune tematiche proprie delle Avanguardie.

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Data di aggiornamento: 22 Ottobre 2026