Miniera RAEE

Il progetto Terra Rara a Varese, che ha coinvolto scuole e varie realtà nel territorio, dimostra che i rifiuti elettronici sono una fonte di minerali preziosi.
19 Marzo 2026 | di

Un futuro più ecologico è già nelle nostre mani. A dimostrarlo il progetto Terra Rara, promosso a Varese dal Consorzio Ecolight, specializzato nello smaltimento dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), in collaborazione con il comune ed altre imprese e realtà sociali del territorio.

Sono stati allestiti 17 punti raccolta e attivata la partecipazione di 300 studenti di tre scuole superiori, due enti locali, otto enti del terzo settore e due imprese, che hanno promosso la raccolta e diffuso consapevolezza sui temi dell’economia circolare.

Il risultato è stato immediato: in meno di un mese tra ottobre e novembre sono stati raccolti 512 kg di RAEE, soprattutto telefonini, caricabatterie, piccoli elettrodomestici, che hanno portato al recupero di 320 kg di plastica e 110 kg di metalli, tra cui le famose “terre rare” che scarseggiano in natura ma sono fondamentali per l’industria hi-tech e per la transizione verde.

L’esperimento ha dimostrato che i RAEE sono riciclabili all’85% e sono una miniera di risorse già a portata di mano. Ma il valore aggiunto di questa esperienza è che è prova che l’attivazione dal basso delle persone è molto più efficace di qualsiasi campagna non solo nella raccolta dei rifiuti elettronici ma nella consapevolezza che il loro recupero ha per l’ambiente e per l’approvvigionamento di materiali rari.

A suggello dell’esperienza, parte dei rifiuti elettronici è stata trasformata in una installazione artistica da Livia Paola Di Chiara. Una buona pratica replicabile in altri comuni e contesti.

Data di aggiornamento: 19 Marzo 2026
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