Bosnia Erzegovina

Ha ritratto le vittime della guerra in Bosnia, ma in fondo anche tutti gli altri profughi del mondo che ogni giorno fuggono dai conflitti. Perché per Safet Zec l’arte deve portare un messaggio utile.

04 Novembre 2020 | di

Srebrenica, 8 mila caffè per non dimenticare

I buchi neri di Sarajevo

Bosnia, Sarajevo. La prima cosa che non puoi fare a meno di vedere sono i buchi. Sono neri. E sono ovunque, ancora oggi.

Risale a 25 anni fa l’assedio alla città bosniaca, uno dei più lunghi della storia bellica contemporanea, iniziato nell’aprile del 1992 e conclusosi nel febbraio del 1996.

Non son bastate mani di colore o spatolate di stucco a coprire quei buchi neri. Non è bastato il tempo a cancellare ferite ancora cariche di sangue e rabbia, fuori dai muri e dentro le case.

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