Basta con una scuola che incoraggia solo la competizione. Serve una scuola che accompagni verso la libertà. Verso la partecipazione.
Solo un incontro, meglio se divertente, tra persone diverse può cambiare i vari pregiudizi, le paure e gli imbarazzi di ognuno.
Una storia fatta di ingiustizie e mondi al contrario. Ma anche di inevitabili confronti con i propri limiti. Che spesso ci salvano.
Nel mese che celebra il femminile materno in tutte le sue forme, ricordiamo due madri che hanno saputo lottare, con coraggio, per l’autodeterminazione e l’indipendenza dei figli, nati con una disabilità.
Approvata in commissione Cultura della Camera la proposta di legge per trasformare l’«insegnante di sostegno» in «docente per l’inclusione».
Il progetto di vita ci accomuna tutti e tutte. Ma per le persone con disabilità esso rischia di trasformarsi, a volte, in un progetto assistenziale.