Il progetto di vita ci accomuna tutti e tutte. Ma per le persone con disabilità esso rischia di trasformarsi, a volte, in un progetto assistenziale.
Mentre a Carnevale tutti si mettono la maschera per sentirsi liberi, c’è chi la posa per essere se stesso, aiutando gli altri a smascherarsi nel quotidiano.
Noi umani non siamo chiamati a «rimuginare», a ruminare come le mucche, ma ad agire. Soprattutto quando in gioco c’è la pace.
Che relazione c’è tra il tempo e la disabilità? O, meglio, qual è la percezione del tempo per una persona con disabilità?
Come quella creata dal mio amico Luca Errani, recentemente scomparso. Un educatore che tanto ha dato al mondo della disabilità, ma non solo.
A giugno, a New York, si è tenuta la Conferenza annuale degli Stati che aderiscono alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.