Ogni essere umano, dicevano gli antichi, è una belva nei confronti del suo simile. Ma è davvero, e sempre, così? La natura, e gli studi più recenti, dicono esattamente il contrario: nessuno può stare da solo.
Com’è possibile curare una persona con disabilità grave se non ci si mette nella condizione di ascoltarne i bisogni, le esperienze dei familiari, in una parola, di conoscerla?
Valori, capitale umano, coesione nei momenti difficili. Ci sono imprese familiari che prosperano da qualche secolo. Un bagaglio di esperienze utile anche al nostro tessuto produttivo in cerca di rilancio.