Le cooperative del consorzio Sale della terra ad Avellino e Benevento danno lavoro a chi ha un passato doloroso alle spalle. Italiani e migranti assieme. Creano prodotti agricoli e artigianali ma soprattutto coesione sociale. E i piccoli centri risorgono.
Valori, capitale umano, coesione nei momenti difficili. Ci sono imprese familiari che prosperano da qualche secolo. Un bagaglio di esperienze utile anche al nostro tessuto produttivo in cerca di rilancio.
Un sottopasso ferroviario un po’ claustrofobico. È quello nel quale mi sembra si sia infilato il lavoro. Con i suoi nuovi diktat anch’essi claustrofobici… Sicuri che siano a misura d’uomo?