I vangeli ci raccontano non solo ciò che Gesù diceva ma, in alcuni passaggi, anche «come» lo diceva. Per comprendere le sue parole, però, dobbiamo ascoltare davvero e non limitarci a «udire».
Ogni cambiamento comincia col confutare questa credenza, che inibisce l’azione e la possibilità di fare qualcosa di diverso e di più utile, generando un pensiero alternativo: tra il dire e il fare c’è di mezzo non il mare, ma il cominciare.
«La natura ha posto davanti alla lingua come due porte, cioè i denti e le labbra, per indicare che la parola non deve uscire se non con grande cautela» (cfr. Settuagesima, 14).