Anno di superiori all’estero? Ecco tutti i vantaggi

Studiare all’estero durante le superiori fa crescere voti, autonomia e carriera. Un’esperienza che prepara anche alla vita.
19 Giugno 2026 | di

I genitori sono spesso dubbiosi se assecondare o meno il figlio o la figlia che voglia fare un periodo di superiori all’estero, temendo soprattutto che resti indietro. Oggi il Report Astudy 2016–2025 su 840 studenti delle scuole superiori, che hanno intrapreso un’esperienza all’estero, entra nella questione, dimostrando dati alla mano che i vantaggi superano di molto gli svantaggi, nonostante le inevitabili difficoltà.

La maggior parte delle studentesse e degli studenti (62%) sceglie di trascorrere all’estero un intero anno, molti meno i 6 mesi (34,2%) o un periodo ancora più breve. La scelta cade nella maggior parte dei casi sui Paesi anglofoni, Stati Uniti in testa, poi Inghilterra, Canada e Irlanda ma cresce la differenziazione rispetto agli anni scorsi con un ventaglio più ampio di mete, che includono Australia, Spagna, Germania, Paesi del Nord Europa.

Il rientro è sempre molto delicato e può essere più o meno difficile anche a seconda di una maggiore o minore pianificazione del riallineamento da parte della scuola: la maggior parte dei ragazzi, il 40,8 ha dichiarato di aver dovuto recuperare tra le 4 e le 6 materie, il 35,4% tra 1 e 3, ma ben 1 su 4 oltre 6 materie. Nonostante ciò, alla maturità questi studenti hanno risultati in media più elevati degli altri studenti: circa il 73% degli exchange students consegue una votazione superiore a 80/100, con punte di eccellenza (100 e 100 e lode) che superano il 22%.

Ma il valore aggiunto è un’apertura all’internazionalità, che rende più consapevole la scelta universitaria. Non a caso questi studenti sono tra quelli che hanno un ventaglio più ampio nella scelta del percorso di studi: il 27,6% sceglie le facoltà politiche-economiche, a seguire le linguistico-umanitarie, quelle mediche e quelle ingegneristiche. Quasi il 30% dichiara che andrà a studiare all’estero o farà un’esperienza di Erasmus.

La conoscenza della lingua migliora nettamente, ma ciò che viene riconosciuto come plusvalore è la possibilità di aver vissuto un importante momento di crescita personale, che ha aumentato adattabilità, capacità comunicative, autonomia e senso di responsabilità. Competenze trasversali che l’81,5% degli intervistati considera fondamentali anche per la propria carriera professionale.

Data di aggiornamento: 19 Giugno 2026
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