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Laura Scillitani, Irene Penazzi

I lupi delle Alpi

18 Febbraio 2025 | Recensione di
I lupi delle Alpi
Scheda
Editoriale Scienza
2024
€ 16,90

Infido, cattivo, quasi diabolico. Ve lo ricordate il lupo della favola Cappuccetto Rosso che divora la nonna e si traveste come la sua vittima, spinto da una ingordigia senza fondo? Ecco, ora dimenticatelo pure. Il lupo che abita le nostre Alpi non ha nulla a che fare con quello delle storie che si raccontano ai bambini. Ed è il caso di chiarirlo una volta per tutte, specie in un periodo in cui - a fronte del costante aumento di esemplari -, tra predazioni e avvistamenti, questo canide è diventato, complice una informazione spesso incompleta e poco affidabile, via via più famigerato.

L'ignoranza, però, porta danno. Così come la paura. Leggere per credere, ad esempio, la notizia dei quattro lupi recentemente avvelenati in provincia di Trento: un danno non solo alla specie animale in sè, ma all'intero ecosistema. E pensare che la convivenza tra uomo e lupo sarebbe possibile... oltre che auspicabile. Per ottenerla basterebbe informare e sensibilizzare nel modo giusto. Esattamente quello che intende fare, a partire dalle nuove generazioni, questo albo illustrato realizzato in collaborazione con gli zoologi del Muse di Trento, all’interno del progetto europeo LIFE WolfAlps EU

Dal nome scientifico Canis lupus alla morfologia, passando per le abitudini e i falsi miti, attraverso le colorate pagine di questo volume scopriamo che il lupo vive in famiglia (ovvero in branco), proprio come noi. Ha necessità di relazionarsi e comunicare con i suoi simili, proprio come noi. E caccia per vivere, proprio come facevano i nostri antenati. Nonostante svolga un fondamentale ruolo di «spazzino ecologico» nell'ambiente che abita, nell'Ottocento il lupo è stato cacciato dall'uomo fino quasi all'estinzione. È merito delle leggi nazionali ed europee istituite negli anni '70 se la sua specie è tornata a ripopolare i boschi delle Alpi, oltre che gli Appennini.

Che fare dunque oggi per non vanificare gli sforzi fatti e per riuscire a convivere pacificamente? «L'unica strada da seguire per condividere il territorio con questi e altri animali selvatici è la coesistenza - risponde questo albo ricco di esempi e approfondimenti -. Significa semplicemente accettare che esistono sia gli esseri umani sia i lupi. Un po' come succede a scuola: in classe siamo tutti diversi e non andiamo sempre d'accordo, alle volte litighiamo con un compagno, ma alla fine troviamo sempre un compromesso. Coesistere con il lupo, ma anche con l'orso, il cinghiale, il capriolo oppure lo scoiattolo, non significa che diventeranno i nostri migliori amici, ma che impareremo a conoscerli e a rispettarli per quello che sono. Molti animali selvatici, inclusi i lupi, vivono in una natura profondamente trasformata dalla mano umana e cercano diversi modi per farlo, per esempio cambiando le loro abitudini e diventando più notturni. Coesistenza implica fare anche noi la nostra parte, senza pensare che questo pianeta sia proprietà esclusiva degli esseri umani».

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Data di aggiornamento: 18 Febbraio 2025