Walter Quattrociocchi, Antonella Vicini

Misinformation

Guida alla società dell'informazione e della credulità
19 Novembre 2016 | Recensione di
Scheda del libro
Franco Angeli
2016
Neo
€ 19,00
Walter Quattrociocchi coordina il Laboratorio di Computational Social Science all'Istituto IMT Alti Studi di Lucca. I suoi interessi di ricerca si focalizzano sullo studio quantitativo delle dinamiche sui social media con particolare riferimento ai fenomeni di costruzione delle opinioni. Ha al suo attivo più di 50 pubblicazioni scientifiche in conferenze e riviste internazionali. Antonella Vicini, laurea in Lettere e giornalista professionista dal 2005, si interessa alle dinamiche della comunicazione contemporanea.

I nuovi media, internet, i social network, grazie anche alla velocità di trasmissione dell’informazione (ma, talvolta, sarebbe più appropriato chiamarla «disinformazione») su quanto avviene nel mondo, o più semplicemente nelle cerchie delle nostre amicizie e dei nostri contatti, hanno amplificato a dismisura la diffusione di «spazzatura digitale» ovvero di quelle false notizie, di informazioni «manipolate», rilanciate on line con commenti e integrazioni farlocche, capaci, nostro malgrado, di creare fatti (e talvolta anche opinioni) surrettizi. Quasi un mondo parallelo a cui, per una strana alchimia del web, gli utenti danno, a volte, addirittura più credito che non a quello reale.

Così il web è diventato una formidabile cassa di risonanza per la colorita fauna di internauti, cui si è aggiunta una nuova specie dedita alla maldicenza gratuita, al complottismo, al «cospirazionismo» a oltranza, al travisamento di fatti come precipitato di ideologie che stanno dietro – o sotto – la loro percezione del mondo. O, più semplicemente, che sono afflitti da un’atavica ignoranza. A lanciare l’allarme, in tempi non sospetti, era stato perfino lo scrittore Umberto Eco con la sua rumorosa invettiva contro le «legioni di imbecilli» che popolano i social network.

Se poi ci aggiungiamo la non infrequente e perversa attitudine dei media tradizionali (giornali, radio e tv) di pescare spesso a piene mani dalla rete, allora distinguere cosa sia ragionevole da cosa non lo è affatto, oppure attraverso quale processo si formino e maturino le nostre opinioni, in modo apparentemente non condizionato, è diventata la vera sfida dei nostri tempi. Per aggirarsi con circospezione in questo far west, Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini hanno scritto Misinformation: un agile saggio, con illuminanti case histories e spunti di riflessione, che aiuta a cautelarsi, nella selva digitale, dai tanti lupi – o parassiti – che la infestano.

Data di aggiornamento: 19 Novembre 2016