09 Novembre 2020

Padre Mauro Gambetti, da frate a cardinale

Lo scorso 25 ottobre, al termine dell'Angelus, papa Francesco ha annunciato la nomina di tredici nuovi cardinali, tra cui fra Mauro Gambetti, OFM Conv già Custode del Sacro Convento di Assisi.
P. Mauro Gambetti, da frate a cardinale

© LaPresse - Roberto Settonce

Domenica 25 ottobre, papa Francesco, al termine dell’Angelus, ha dato la notizia della nomina di tredici nuovi cardinali, tra i quali compariva, con grande gioia e stupore di tutti, anche il nome del nostro confratello fra Mauro Gambetti.

La sorpresa di un annuncio

Per chi non lo conoscesse p. Mauro è un frate francescano appartenente alla mia famiglia francescana (dei frati del Nord Italia – Provincia italiana di S. Antonio), ma dal 2013 alla guida della grande comunità del Sacro Convento in Assisi presso la tomba e la Basilica di san Francesco. È normale, infatti, che i frati si spostino e prestino servizio anche là dove l’Ordine, la Chiesa e le esigenze pastorali lo richiedano. Ancora una volta papa Francesco ha dunque saputo sorprendere e spiazzare tutti. Se la nomina episcopale di fra Mauro, infatti, era in parte attesa, viste le sue capacità e il grande servizio svolto in Assisi, certo nessuno si aspettava che diventasse cardinale. E poi così giovane!! (Solo 55 anni, ha fatto notare qualcuno!). Lo stesso p. Mauro ha commentato la notizia con umorismo tutto francescano: «Scherzi da Papa». Ma certamente papa Francesco, che ha avuto più volte l’occasione di incontrarlo personalmente nelle diverse visite in Assisi, ne ha potuto conoscere e apprezzare il valore, così da volerlo ora suo stretto collaboratore. E infatti, di fra Mauro, anche tutti i confratelli riconoscono l’umiltà, la grande capacità di accoglienza e ascolto, la dedizione e la generosità, i tanti doni umani, la fede e la profonda spiritualità.

La storia vocazionale di fra Mauro

Bella e limpida è anche la storia vocazionale di fra Mauro. Nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme (Bologna) in una famiglia di imprenditori, il suo curriculum è quello di tanti altri ragazzi «normali» che poi hanno scelto di diventare frati: dopo il liceo scientifico si iscrive all’Università di Bologna, conseguendo la Laurea in ingegneria meccanica. Nel frattempo inizia anche qualche contatto con i frati francescani, mosso da una domanda interiore. Ottemperati gli obblighi dell’anno di servizio militare, nel settembre del 1992 decide di continuare il suo discernimento vocazionale entrando in Postulato ad Assisi e poi proseguire con l’anno di Noviziato ad Osimo. Emetterà la prima professione religiosa il 29 agosto 1995 e quella solenne, per la vita, il 20 settembre 1998.

Compie gli studi teologici in Assisi e l’ordinazione sacerdotale l’8 gennaio 2000 presso il nostro santuario del SS. Crocifisso di Longiano (Forlì – Cesena). Qui, verrà destinato dall’obbedienza con l’incarico di animatore della pastorale giovanile e vocazionale per l’Emilia-Romagna, distinguendosi per la sua capacità di coinvolgere i giovani, suscitando per essi tante opportunità di crescita umana e spirituale (come l’associazione homo viator). Sarà ancora a Longiano dal 2005 al 2009, anche come guardiano (responsabile) della comunità francescana. Nella primavera 2009 viene eletto ministro provinciale della Provincia Bolognese, ufficio ricoperto sino al 22 febbraio 2013, quando è chiamato dal Ministro Generale ad assumere il compito di Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, incarico che ha mantenuto fino a pochi giorni fa e che ha lasciato dopo la nomina a cardinale.

Poche righe, pochi tratti biografici, che però rivelano una storia da un lato «comune» eppure anche appassionata, intensa e alternativa, segnata dalla presenza del Signore e dall’amore per Francesco d’Assisi.

Un dono che continua

Ora p. Mauro è chiamato a proseguire la sua scelta di donazione e consacrazione a servizio ancora più esclusivo e diretto della «Santa Madre Chiesa» (così amava definirla san Francesco) e del Santo Padre. Cari amici, che la vicenda di fra Mauro sia per tutti noi motivo di lode e ringraziamento al Signore e soprattutto sia luce e incoraggiamento a quanti intuiscono nel cuore la chiamata alla vita religiosa. Invito ciascuno a ricordare fra Mauro nella preghiera, rinnovando quanto lui stesso ha detto all’annuncio della nomina: «Affido a san Francesco il mio cammino e faccio mie le sue parole di fratellanza. Un dono che condividerò con tutti i figli di Dio in un percorso di amore e compassione verso il prossimo nostro fratello».

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.

fra Alberto – fraalberto@vocazionefrancescana.org

Data di aggiornamento: 09 Novembre 2020
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