Ripido, l'illustrazione nel cuore delle Dolomiti
Quindici mostre, quattrocento opere, otto spazi espositivi e centocinquanta autori: sono i numeri del Ripido Illustration Festival, il festival di illustrazione contemporanea italiana e internazionale nel cuore delle Dolomiti. Nato nel 2022 da un’idea dell’illustratrice Giulia Neri, che cura anche la direzione artistica insieme a Camilla Mineo, Ripido è giunto quest'anno alla quinta edizione, grazie anche al lavoro dell’Associazione Culturale Il Telaio presieduta da Marco Pellizzari.
A fare da teatro al festival diversi spazi storici e contemporanei di Brunico e dintorni: il Messner Mountain Museum, Casa Ragen, la Vecchia Palestra – Alte Turnhalle, la Ripido Gallery, Palazzo Sternbach, Sternbach Interior e il Café Atelier Pinta Pichl. Si va dalla personale dell'illustratore francese Tom Haugomat al Messner Mountain Museum a quelle di Karolis Strautniekas, Kento Iida, Juan Bernabeu e Iacopo Bruno negli spazi della Vecchia Palestra – Alte Turnhalle. Casa Ragen ospita le mostre di Beppe Giacobbe e Monica Garofalo, insieme ai premiati dall’associazione Autori d’Immagini nel suo Annual 2026. Mentre la Ripido Gallery accoglie le mostre personali di Giulia Neri e Andrea Ucini.
New entry nel circuito di Ripido è quest'anno Palazzo Sternbach, tra gli edifici storici più affascinanti di Brunico, che ospita due mostre dedicate all'identità visiva dell'editoria di oggi. Se la prima propone cinquanta copertine di «Review», il mensile culturale de «Il Foglio» dedicato a libri, idee, arte e società, la seconda rende omaggio alla casa editrice Iperborea, fondata a Milano nel 1987 e specializzata nella letteratura del Nord Europa.
«La quinta edizione rappresenta un traguardo importante per Ripido - spiega Giulia Neri, ideatrice e organizzatrice - : in questi anni il festival è cresciuto, ha ampliato le sedi espositive, ha costruito collaborazioni sempre più prestigiose e ha portato a Brunico alcuni dei più importanti protagonisti dell’illustrazione contemporanea italiana e internazionale. (...) La partecipazione e l’entusiasmo che abbiamo respirato durante la giornata inaugurale ci confermano che Ripido è diventato un appuntamento culturale atteso e condiviso. Ci auguriamo che anche quest’estate il festival possa essere un’occasione per scoprire l’illustrazione contemporanea e vivere Brunico attraverso uno sguardo nuovo».
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