Un Festival per il cinema wildlife
Centodue eventi, 80 proiezioni, 244 film iscritti, 14 prime italiane, tre prime assolute, un film vincitore del César e una regista premio Oscar: sono i numeri del Gran Paradiso Film Festival, il terzo festival di cinematografia wildlife più longevo al mondo, in scena dal 27 luglio al 9 agosto tra Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles. Giunta alla 29^ edizione, la kermesse ideata e organizzata da Fondation Grand Paradis, con la direzione artistica di Luisa Vuillermoz, intreccia cinema naturalistico, incontri, arte, memoria, scienza, turismo culturale e partecipazione del pubblico.
«“Dominio e coesistenza” è il tema che accompagna questa edizione. Un tema antico quanto la vita stessa, e oggi più che mai attuale. In natura come nelle società umane, la sopravvivenza non dipende soltanto dalla forza, ma dalla capacità di trovare equilibri - spiega la direttrice artistica Luisa Vuillermoz -. Predatori e prede, branchi e territori, nazioni e comunità, ecosistemi e civiltà condividono la medesima tensione tra conflitto e cooperazione, competizione e alleanza, controllo e libertà. Il Festival proverà a leggere queste dinamiche intrecciando biologia e geopolitica, etologia e diritto, ambiente, economia, scienza e società. Dalle trasformazioni climatiche alle migrazioni, dalle nuove geografie del potere globale agli ecosistemi naturali in mutamento, il mondo appare sempre più come un organismo complesso e interdipendente, in cui ogni forma di dominio rivela anche la propria vulnerabilità. Attraverso i film in concorso, le mostre e gli incontri, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che attraversa i confini della Terra e quelli dell’Uomo. Le immagini della natura selvaggia continueranno a stupire e a emozionare, ma anche a suggerire domande profonde sul nostro modello di convivenza. Perché osservare il comportamento delle specie animali significa spesso osservare, indirettamente, anche noi stessi».
Tra gli appuntamenti da non perdere: la proiezione di Pangolin: Kulu's Journey, che racconta la storia di un cucciolo di pangolino salvato dai bracconieri dal fotografo Gareth Thomas, a Johannesburg. Un film sul rapporto tra uomo e animale diretto da Pippa Ehrlich, regista premio Oscar per My Octopus Teacher, ospite della cerimonia di premiazione sabato 1 agosto a Cogne. Altre pellicole da segnalare: i lungometraggi Pelagos, voyage au large de la Méditerranée di Frédéric Larrey e Thomas Roger; The Birds di David Allen; 2000 Jours au Paradis di Véronique, Anne e Erik Lapied; Escargot, le grand voyage du petit-gris di Lucas Allain e Basile Gerbaud; Pericolosamente vicini / Gefährlich nah – Wenn Bären töten di Andreas Pichler; Jaguar Beach di Ann Prum; Love Birds di Elliott Kennerson e Angel Morris; Orchids: Darwin’s Conundrum di Thomas Cassar. Completano la selezione anche nove cortometraggi e molti altri progetti, compreso De Rerum Natura, uno spazio di dialogo dove il pensiero genera pensiero.
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