Contro la legionella

L’Italia è il Paese europeo con più casi di legionella in Europa. Anche se i controlli sulla rete idrica stanno aumentando, alcune semplici accortezze possono salvare la vita dei più fragili.
15 Settembre 2026 | di

Aumentano i controlli sull’acqua potabile in Italia lungo tutto il percorso idrico, dalla rete al rubinetto di casa, grazie a un decreto legislativo (D.Lgs. 102/2025) che recepisce una nuova direttiva europea. Ci sono limiti più stringenti per alcuni inquinanti come i Pfas ma anche controlli più accurati contro i batteri, il più rilevante di tutti è la legionella. Quest’ultimo ha un’importanza particolare per l’Italia, in quanto il nostro Paese detiene il più alto tasso di casi in Europa, 3,4 ogni 100 mila abitanti.

Tuttavia, anche i controlli pubblici possono arrivare fino a un certo punto, in quanto la legionella si annida in impianti con presenza di ristagni, soprattutto quando si verificano temperature favorevoli al batterio (tra i 20 e i 45°C): serbatoi, boiler, tubature vecchie o poco usate, docce. Non si trasmette bevendo acqua o da persona a persona, ma inalando aerosol contaminati; non a caso oltre ai ristagni d’acqua l’altro possibile ricettacolo di germi possono essere gli impianti di areazione e i condizionatori contaminati.

La legionella può provocare una forma grave di polmonite, particolarmente pericolosa per anziani e persone con basse difese immunitarie. Ha bisogno di una terapia antibiotica specifica per essere debellata e nel 10, 15% dei casi può essere fatale. C’è anche una forma lieve (la febbre di Pontiac) che ha un decorso simil-influenzale.

La notizia più importante è che una buona parte dei casi di legionella possono essere evitati con alcune semplici regole quotidiane, soprattutto se siamo in presenza di impianti datati.

Ecco quelle consigliate dagli esperti:

Far scorrere l’acqua per alcuni minuti se i rubinetti e le docce non sono stati usati da tempo. Prestare attenzione anche alle seconde case, aperte solo per la stagione vacanziera.

Prestare attenzione in particolare a tutti i punti in cui l’acqua viene nebulizzata, come le docce e i rubinetti. Buona norma è rimuovere periodicamente il calcare che facilita i ristagni, anche dai rompigetto dei rubinetti.

Pulire con regolarità i terminali e sostituire quelli usurati, come i vecchi soffioni delle docce.

Prestare un’attenzione specifica a oggetti di uso comune come umidificatori e apparecchi per aerosolterapia, che devono essere correttamente igienizzati.

A volte basta poco per evitare gravi rischi.

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Data di aggiornamento: 15 Settembre 2026
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