Inoltrarsi alla sequela di Fumana è una fantastica avventura letteraria. Lei, nata e cresciuta nel Delta del Po, dove il suo soprannome significa nebbia, affidata al rude nonno Petrolio. Lei, che grazie alla Lena, «strigossa» della zona, impara i «mestieri» da donna, ma anche la sottile «magia» del fare del bene. Lei che, cresciuta selvaggia, scopre i suoi talenti e li mette a frutto pagandone il prezzo. Lei, saggia e scontrosa, capace di lottare ma anche di arrendersi alla vita.
Ci aveva già divertito e commosso con Le disavventure di Totò. Ora Vittorio Capotorto, uomo di teatro e di letteratura, oltre che di solida cultura, avvezzo a ogni nuova sfida, e affetto da un’inguaribile e scoppiettante vitalità, è tornato alla carica con questo nuovo «romanzo di racconti»: Le avventure di Totò, con la prefazione di Dacia Maraini e le illustrazioni di Maureen González.
Tre sorelle: Ippolita, Lucrezia ed Eugenia, ognuna con un nome che, da solo, promette già un romanzo; e con un medesimo cognome, Della Morte, che evoca suggestioni pirandelliane sulla sua percezione collettiva. Un cognome tanto pesante quanto impegnativo che richiede alle tre sorelle di emanciparsi con un physique du rôle nutrito di sana autoironia.
Dan è un veterano americano, tormentato dalla guerra vissuta in Vietnam; con la moglie Linda decide di intraprendere un viaggio per rivedere quei luoghi.
Sorelle si nasce, ma a volte si diventa. È il caso di Gwen, Noor, Dodo e Vera: quattro adolescenti che si incontrano nel collegio femminile di Barrowfield, nel profondo Sussex, e intrecciano un legame che le accompagnerà per tutta la vita, tra alti e bassi, guerra e pace, paura e speranza. Sono queste ragazze le protagoniste di Non vi scorderò mai, il nuovo romanzo di Jamila Gavin, pluripremiata autrice inglese con oltre cinquanta titoli all’attivo.
Il racconto di un naufragio, interminabili ore in acqua con il mare forza 7, tempo che diventa lotta per la sopravvivenza e insieme spazio del ricordo. Riaffiorano alla mente tante persone e situazioni vissute dal protagonista, un tessuto vitale che lo spinge a non arrendersi: i genitori separati, la moglie, la figlia Rebecca, il caro zio coinvolto anche lui nell’incidente in mare e ora come lui disperso, e la promessa del nonno, avuta in un sogno, di ricevere la «chiave della vita».