Romanzo

Ritanna Armeni

Mara

Una donna del Novecento
Recensione di

La cifra dell’ultimo libro di Ritanna Armeni sta tutta in una piccola postilla finale, un ringraziamento che l’autrice porge a due donne «che in Mara hanno sempre incrollabilmente creduto e l’hanno seguita dall’inizio alla fine con sguardo professionale e affettuoso come solo le donne sanno fare». Perché sono così le donne raccontate nel libro: determinate, intelligenti e capaci di grandi, grandissimi affetti.

Lucia Capuzzi

Il giorno prima della pace

Recensione di

È un ossimoro. Termini contraddittori accostati, in forte antitesi tra loro. Eppure siamo così abituati a sentirlo, il binomio «guerra» unito all’aggettivo «civile», da non farci più caso. Non c’è nulla di civile nei cinquantadue anni di «guerra civile» in Colombia e nei suoi 8,5 milioni di vittime. Scoppiata nel 1964, col tempo è diventata a tal punto «normale» da sciogliere qualsiasi appeal mediatico, tanto da rendere poco interessante addirittura la sua conclusione, con la pace siglata il 24 novembre 2016.

Pietro Criaco

La via dell'Aspromonte

Recensione di

Africo è un paese senza strade. Circa trecento anime, sparse su una montagna dell’Aspromonte. Dalla marina lo si raggiunge in sei ore di cammino.  Un luogo isolato dal resto del mondo. O meglio, il mondo, per la gente che lo abita, è questo. Non c’è neppure una scuola.  Il maestro, quando sale, dorme da un cugino. Non ci sono divertimenti. Se non quelli creati dall’immaginazione dei piccoli.

Laetitia Colombani

La treccia

Recensione di

Smita è un’intoccabile, una dalit, vive in un villaggio dell’Uttar Pradesh, in India, e ogni giorno raccoglie in una cesta gli escrementi di chi appartiene a caste più alte. Ultima tra gli ultimi, vive della carità che qualcuno le fa e mangia i topi che il marito cattura. Ha una figlia, Lalita, e per lei sogna una vita diversa. Giulia ha 20 anni e vive a Palermo. Lavora nel laboratorio del padre, dove si raccoglie la «cascatura» – i capelli tagliati o caduti delle donne siciliane – e si fanno parrucche e toupet.

Michele Gambino

Enjoy Sarajevo

Recensione di

Da reporter assetato di verità a cinico autore di un programma televisivo. È la trasformazione di Michele Banti che, a quindici anni dal suo viaggio in una Sarajevo assediata, ripercorre le tappe della guerra balcanica in un crescendo di tensione e dubbi. A fargli da guida allora c’era Amos Profeti, un ex giornalista mercenario che tornerà a sorpresa nella vita del protagonista, scompigliandone ancora una volta gli equilibri.

Mariapia Veladiano

Lei

Recensione di

La storia la conosciamo a menadito. L’abbiamo letta, ascoltata, vista in tv, ammirata in quadri, affreschi e sculture. Sempre riferita e rielaborata da altri, però. Poi esce l’ultima fatica di Mariapia Veladiano ed eccoci a scorrere le pagine di un «diario», il racconto in prima persona di una giovane Vergine divenuta mamma in modo misterioso, per grazia di Dio. È proprio Maria, la madre per antonomasia, la protagonista di questo elegante saggio-romanzo alle radici del Vangelo.

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