Oggi siamo tutti abituati ad aggrapparci ai «contratti» per sentirci al sicuro. Ma la logica della certezza non ci può portare alla vera pienezza di vita. Solo il rischio e il dono di sé sono la strada verso una gioia autentica e duratura.
Le emozioni sono tante e sfumate e ognuna porta un proprio messaggio. Imparare a chiamarle per nome è un dono che ci aiuta a vivere in maniera più autentica e anche a fare discernimento vocazionale in modo più profondo e fruttuoso.
Come scegliere una guida spirituale? È meglio una persona a noi vicina, che già ci conosce, oppure una persona nuova, esterna ai nostri «soliti giri»? Proviamo a parlarne insieme grazie alla domanda di Giordano.
La confusione a volte è una benedizione: segno che qualcosa si sta muovendo, che Dio ti sta mettendo in cammino! Ecco l’esperienza di Daniela e qualche indicazione a proposito, che può essere utile a tanti giovani in cammino.