Viviamo in un mondo lacerato, dove la contrapposizione è la regola. Come è possibile vivere assieme in una società che non ha più valori e riferimenti comuni, dove ognuno ha la propria verità?
«Il ventunesimo secolo ha avuto, fino a questo momento, un andamento ironico: iniziato in modo quasi solenne all’insegna del mito dell’irreversibilità (della democrazia, del capitalismo, delle organizzazioni internazionali e del “nuovo ordine mondiale” nel suo complesso), gli sono bastati meno di vent’anni per finire immerso in un clima dilagante di insicurezza». Comincia così questo interessante volume di Alessandro Colombo, lettura utilissima per riflettere e per interpretare, almeno in parte, la complessità di questi nostri giorni.
Dal Canada al Belgio, dal Brasile all'Australia, passando per Messico, Stati Uniti, Ucraina e Germania: come trascorrono il Natale gli italiani all'estero?
L’esercizio del diritto di veto, appannaggio dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza, spesso paralizza l’efficacia dell’azione dell’Onu. Occorre un rinnovamento delle Nazioni Unite...
Ognuno è chiamato a diventare strumento del cambiamento. Ne è convinto il movimento di giovani economisti The Economy of Francesco voluto da papa Bergoglio.