Scienze naturali, biologia, fisica, letteratura, musica, arte, tutte insieme, miscelate con sapienza, in un libro che racconta, in modo colto e al contempo poetico, il fondamentale rapporto tra alberi (e natura in generale) ed esseri umani. Un rapporto primordiale, fondativo, che parla di spiritualità, di cammini fecondi e di cura, mettendo insieme tutti quegli aspetti che in qualche modo vogliono riportare l’essere umano a sentirsi parte di un tutto, con cui porsi perennemente in dialogo.
Negli ultimi dieci anni le foreste italiane si sono estese del 20% in più superando gli undici milioni di ettari. Peccato che, di questi, solo 980 mila ettari siano «boschi gestiti» dall'uomo.
Longevità, dimensioni, rarità, pregi naturalistici, paesaggistici, storici o culturali: sono alcuni dei requisiti che contraddistinguono i 4.288 alberi monumentali d’Italia. Un patrimonio di biodiversità e bellezza da preservare.
A Pedali, piccolo centro del versante sud-occidentale del Pollino, due giorni dopo la Pasqua comincia la stagione lucana dei «Maggi», delle grandi cerimonie arboree.
Andrea Maroè è salito in cima a 15 mila alberi in tutto il mondo per misurarne l’altezza. Da lassù se ne coglie la forza e la potenza. Anche se gli esseri umani continuano a maltrattarli nonostante i benefici che ne ricevono.