Federica Storace, insegnante genovese di Lettere e Filosofia, da tempo impegnata nel volontariato in campo educativo, ci consegnaun libro intenso, scritto con lo stile brioso che contraddistingue tutte le sue pagine (sempre pensate anche per un utilizzo in ambito educativo), uno di quei testi che lasciano il segno.
Una piattaforma che raccoglie dipinti, video, clip e ricostruzioni in 3D della città irachena durante e dopo l’occupazione dell’Isis: è il progetto Google «The Art and Soul of Mosul».
Diciamo subito che questo è un libro di storie. Scritte bene (lo garantisce anche Carlo Lucarelli nella prefazione, e lui se ne intende di storie). Vere. Magari abitate da tanti nomi che qualcosa diranno o richiameranno anche al più sprovveduto tra noi, ma per la maggior parte raccontano di uomini e donne, e anche ragazzini, senza nome.
Lo scorso ottobre ha riaperto i battenti il Museo Nazionale di Aleppo dopo sei anni di chiusura resa necessaria dalla guerra. Circa 20 mila le opere tornate alla luce che costituiscono le radici del popolo siriano e non solo.